La scelta del cucciolo
La scelta del cucciolo
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La scelta del cucciolo   Non scegliamo il cucciolo "più simpatico", o quello che ci corre incontro per primo: la scelta di un cane dev'essere fatta con estrema coscienza e razionalità. Poiché un profano non è mai in grado di intuire il potenziale sviluppo di un cucciolo, la cosa più giusta da fare è chiedere consiglio all'allevatore.
  Spieghiamogli chi siamo, dove viviamo, quali esigenze abbiamo, come è composta la nostra famiglia e così via: ma non chiediamogli di consegnarci un "futuro campione".
  Nessuno, neanche il massimo esperto mondiale della razza, potrebbe mai darci una simile garanzia. I cuccioli, come i bambini, cambiano in modo che talora sfugge a ogni previsione e insistere per ottenere rassicurazioni è solo un invito a essere presi in giro.

La scelta del cucciolo   Ricordiamo che le caratteristiche psicofisiche del cucciolo dipenderanno in massima parte da quelle dei genitori: quindi, se è vero che non possiamo chiedere se il cucciolo sarà un campione, è anche vero che potremo (anzi dovremo) informarci a fondo su mamma e papà. Se è possibile, osserviamoli entrambi e cerchiamo di valutarne bellezza e carattere.
  Se il padre non vive in allevamento (può accadere) chiediamo di vedere qualche foto o un video. Cerchiamo di sapere se si tratta di soggetti che possono vantare qualche risultato in esposizione; e soprattutto informiamoci sulle malattie ereditarie (displasia dell'anca e del gomito, malformazioni genetiche dell'occhio).
  Se i genitori ne sono esenti, il cucciolo non sarà, ahinoi, sicuramente esente, ma avrà comunque minori possibilità di contrarle.

La scelta del cucciolo
  Il modo migliore per valutare il carattere di un cane è quello di giocare con lui.
  Chi alleva cani di san bernardo selezionando le giuste doti psichiche non avrà alcun problema a lasciarvi entrare nel box degli adulti: anzi, vi accompagnerà subito nel recinto, perché così potrete farvi un'idea abbastanza precisa di "chi è" il san bernardo.
  Diffidate di chi non vi consente di toccare i cani: potrebbe avere soggetti timidi o mordaci, che trasmetterebbero i loro problemi ai cuccioli.
La scelta del cucciolo



  Ecco ciò che succede quando una persona estranea (ovviamente "presentata" al cane dall'allevatore) resta sola nel box di un san bernardo dalle giuste doti caratteriali.

Osservazione del cucciolo dal punto di vista sanitario
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  Se non ci trovassimo in un allevamento, ma in casa di un privato, non potremmo contare sui consigli di un vero esperto. Non è certo possibile "imparare a scegliere un cucciolo" leggendo un libro, ma qui riporteremo alcuni piccoli consigli che vi aiuteranno a capire se i soggetti sono sani.



Gli occhi del cucciolo devono essere allegri, vivaci e soprattutto puliti. La secrezione lacrimale troppo abbondante è sempre un cattivo segno: se è fresca può essere sintomo di irritazione (congiuntivite); se è secca ("cispa") può essere addirittura sintomo di cimurro. Attenzione: se un solo cucciolo mostrasse i sintomi di una grave malattia infettiva, non basta scartare quel soggetto. Con ogni probabilità l'infezione si è già estesa a tutta la cucciolata, e quel cane (forse perché è il più debole) è solo il primo a manifestarne i sintomi
L'interno delle orecchie deve essere pulito e non emanare alcun odore. Un odore pungente può segnalare la presenza di acari (rogna dell'orecchio)

Le mucose devono essere ben pigmentate (nere). La dentatura del cucciolo è quella da latte,
che cambierà verso i cinque-sei mesi. Si può già vedere, però, se la chiusura degli incisivi
è corretta ("a forbice"), tollerata ("a tenaglia") o difettosa ("prognata" o "enognata")
cisb   TIPI DI CHIUSURA
Tipi di chiusura





Il pelo del cucciolo dev'essere morbido, lucente e quasi inodore (a esclusione dei normali "odori di lettiera"). La presenza di una o due pulci non deve allarmare: è quasi impossibile eliminarle tutte da una cucciolata, specie in allevamento. Una seria infestazione, al contrario, può causare gravi problemi di salute (anemia) ed è comunque segno di cattiva conduzione dell'allevamento

Le articolazioni degli arti non devono presentare rigonfiamenti o nodosità (sintomo di rachitismo). Nelle razze molto grandi, però, sono normali i cosiddetti "nodi di crescita"



Dopo i due mesi, il cucciolo maschio dovrebbe avere i testicoli già discesi nello scroto: ancora non si vedono, ma si possono sentire con la palpazione. La mancanza di un testicolo (monorchidismo) o di entrambi (criptorchidismo) è un serio problema ereditario che esclude il cane dalle esposizioni e dalla riproduzione: quindi, se il cucciolo non è ancora a posto, conviene rimandarne l'acquisto. Può essere solo questione di giorni prima che le cose si sistemino, ma se ciò non avvenisse è meglio non acquistare il cucciolo: oltre a essere ereditario e quindi trasmissibile alla prole, questo difetto può dare problemi al cane stesso. Un testicolo ritenuto nell'addome, sottoposto a calore eccessivo, può degenerare in tumore: il problema va risolto chirurgicamente



cisb   COME CAPIRE SE UN CUCCIOLO È TIPICO
  Specifichiamo subito che è praticamente impossibile insegnare a un profano la differenza tra un cucciolo molto bello e un cucciolo semplicemente grazioso: tanto meno dalle pagine di un libro.
  D'altro canto, abbiamo già ripetuto più volte che chi desidera un "bel" cane (inteso come soggetto da esposizione) non può prescindere dal recarsi in un buon allevamento: e quando ci si reca in un buon allevamento non si ha alcun bisogno di "saper scegliere" il cucciolo, perché sarà sempre l'allevatore a scegliere per noi.
  Le indicazioni riportate in queste pagine, ancora una volta, sono rivolte a chi acquista il cucciolo da una fonte diversa e non ha a disposizione un esperto: in questo caso, il testo e (soprattutto) le foto potranno aiutarvi a capire se avete di fronte un cucciolo tipico, e cioè un "vero" san bernardo e non... un'imitazione!
  Tutte le foto che vedete sono state scattate a cuccioli che vanno dai tre ai quattro mesi: fatevi soprattutto un'idea delle giuste proporzioni, ovvero dell'altezza e del peso che un cucciolo di questa età deve aver già raggiunto.
  Se i cuccioli che vi propongono, alla stessa età, non mostrano questo tipo di sviluppo, non lasciatevi convincere che "cresceranno in seguito": non è vero. Tra i diversi cuccioli può esserci una leggera differenza di sviluppo (come avviene per i bambini umani), ma un cucciolo di tre mesi non può e non deve pesare come un cucciolo di venti giorni.

Il cucciolo
  Sul cucciolo si può già osservare il corretto andamento degli assi cranio-facciali, che devono essere convergenti; lo stop deve essere già molto netto (90°).
  Il muso dev'essere quadrato, con canna nasale che mantiene la stessa larghezza dalla base all'estremità senza mai restringersi (muso conico). Questo difetto è tipico dei cuccioli di "sottorazza", quindi bisogna porvi particolare attenzione.
Il cucciolo


  Il corpo del cucciolo deve già essere piuttosto armonico: la lunghezza del tronco deve superare l'altezza al garrese, l'ossatura deve apparire ben sviluppata, gli arti devono essere ben diritti e in perfetto appiombo.



  Osservare i giochi dei cuccioli può darci preziose indicazioni sul carattere dei singoli soggetti: da Cuccioli quello che "comanda tutti" a quello più accomodante. Ricordiamo che il san bernardo è sempre un cane dolcissimo: ma è anche un gigante.
  Un cucciolo dal carattere forte può trasformarsi in un adulto più difficile da educare, mentre quello più tranquillo (e in generale le femmine) può essere "convinto" più facilmente a fare ciò che vogliamo.
  In questa razza è meglio parlare di "convinzione", piuttosto che di "addestramento", perché è evidente che cani di questa mole non possono certamente essere obbligati a obbedire.
  O lo fanno per farci contenti, o lo fanno perché siamo stati capaci di "convincerli" che è giusto fare (o non fare) quella certa cosa.
  Certamente, specie per un profano che ancora non conosce bene la psicologia canina, è consigliabile il cucciolo che mostri il carattere più dolce e malleabile. Il cucciolo




  Non scegliete, invece, il cane dall'aria timida, che resta sempre in un angolo e non accetta il gioco con i fratellini: potrebbe avere carenze caratteriali (o non sentirsi bene).




Padre e cucciolo Il cucciolo e la bambina












  Ecco le giuste dimensioni di un cucciolo di quattro mesi rapportate a quelle del padre e le dimensioni dello stesso cucciolo rapportate a quelle di una bambina.


cisb   MASCHIO O FEMMINA?
  Sul problema del sesso si sprecano dicerie e credenze infondate.
  Prima di scegliere, quindi, ricordate che:
  È vero che la femmina è generalmente più dolce e docile del maschio: nel caso del san bernardo la dolcezza dev'essere una caratteristica di razza, ma c'è una certa differenza anche tra i due sessi (soprattutto per quanto riguarda la docilità).
  Non è vero che la femmina deve assolutamente avere almeno una cucciolata.
  È vero che la femmina è più piccola del maschio, ma ciò non la rende certo un "cane da grembo": se vivete in un piccolo appartamento, dovreste pensare a un'altra razza e non certo al sesso.
  È vero che la femmina va in calore, ed è vero che nel periodo dell'estro attirerà parecchi cani da tutto il circondario; non fidatevi del fatto che gli spasimanti siano tutti di taglia "apparentemente" inadeguata: potreste avere brutte sorprese.
  La cagna va controllata (ed eventualmente rinchiusa in un posto non accessibile) durante il periodo del calore: questa, però, è una piccola seccatura che dura solo una ventina di giorni, e solo due volte all'anno.
Non è vero che la cagna scappa di casa quando è in calore: non ne ha alcun bisogno, visto che è sempre la montagna a venire a Maometto!
  È vero invece il contrario: talora un maschio può scappare di casa se sente l'odore di una femmina in estro (e in certi casi riesce a sentirlo a chilometri di distanza).
  Non è vero che il maschio rappresenta un investimento economico.
  È vero che alcuni riproduttori pluripremiati coprono (a pagamento) un gran numero di femmine, e che al padrone ne deriva un guadagno: ma il numero di questi fortunati soggetti è limitatissimo.
  Al contrario, anche una femmina non proprio "super" potrà produrre alcune oneste cucciolate, e se il padrone si accontenta di una cifra equa potrà venderle senza grossi problemi.


cisb   L'ETÀ GIUSTA PER L'ACQUISTO
  Non facciamoci trascinare dalla "voglia di cucciolo": il piccolo san bernardo non andrà mai prelevato prima dei due mesi e mezzo, ancora meglio se sono tre.
  Nessun allevatore serio ci consegnerà mai prematuramente un cucciolo; potrebbe invece farlo il privato, cominciando ad avere problemi gestionali e non vedendo l'ora di togliersi dai piedi quella simpatica, ma invadente "banda" di... quasi-giganti.
  A trentacinque-quaranta giorni i cuccioli sono già in grado di mangiare da soli: ma questo non significa che siano pronti a lasciare la mamma.
  Aspettare l'età giusta ci risparmierà di dover affrontare problemi fisici e psicologici.


La nursery   Se andrete a vedere i cuccioli quando sono ancora molto piccoli, l'allevatore non vi permetterà di toccarli o di entrare nel loro box: potrete osservarli solo "a distanza di sicurezza", dalla finestra della "nursery".
  Quella dell'allevatore non è certo scortesia, perché una persona che viene dall'esterno può essere un vero e proprio (inconsapevole) serbatoio di malattie: camminando su un marciapiedi cittadino si possono raccogliere sotto le scarpe agenti patogeni che si potrebbero trasportare all'interno di un allevamento, causando vere tragedie.
  È importante saperlo, per evitare equivoci e situazioni imbarazzanti, e soprattutto per evitare di "offendersi" per una richiesta assolutamente logica, che è anche un chiaro segno di serietà professionale. Non desiderate anche voi un cucciolo sano e senza problemi? Quindi rispettate la volontà dell'allevatore di garantire ai piccoli le migliori condizioni igienico-sanitarie.

Il cucciolo   È arrivato finalmente il momento di prelevare il nostro "piccolo" (si fa per dire!) amico. Anche se l'emozione è tanta, ascoltiamo con attenzione tutto ciò che ci dice l'allevatore: seguire le sue istruzioni sarà fondamentale per garantire una crescita corretta al cucciolo.
  Ricordiamo che lo sviluppo del cane, da questo momento, dipende soprattutto da noi: i geni materni e paterni hanno già fatto la loro parte, ma la nostra è altrettanto importante.



Il cucciolo   Chiediamo notizie particolareggiate sull'alimentazione del cucciolo: il san bernardo è un cane che va seguito con estrema oculatezza dal punto di vista alimentare.
  Il mangime secco rappresenta la soluzione ideale sia per la praticità, sia per il perfetto equilibrio tra le varie componenti: ma non tutti i mangimi sono uguali, e per questa razza non basta sceglierne uno di provata qualità, perché alcuni ottimi mangimi, ideali per mille razze, non sono adatti al san bernardo.
  Fatevi quindi consigliare dall'allevatore la marca migliore, ma fatevi anche consegnare un sacchetto con la dose che il cucciolo dovrà mangiare al suo arrivo a casa, perché potreste non trovare proprio "quel" mangime nel vostro pet-shop, ed è meglio essere premuniti contro le... emergenze.


Il contratto

  Chi ci vende il cucciolo dovrebbe sempre consegnarci il fac-simile del pedigree (quello vero arriverà dall'ENCI dopo sei-sette mesi), la fotocopia dei modelli A e B che attestano l'avvenuta iscrizione della cucciolata all'ENCI e il libretto sanitario con l'attestazione delle vaccinazioni e sverminazioni già eseguite. Importante: nel san bernardo è molto pericoloso l'uso di vaccini attenuati (cioè con virus vivi, ma resi inefficaci): questo tipo di vaccino, che si usa molto frequentemente per quasi tutte le razze canine, può causare gravi reazioni nel cucciolo. È assolutamente consigliabile l'uso di vaccini "spenti" (cioè con virus morti): quindi, se il vostro cucciolo dovesse fare ancora un richiamo, ricordatevi di spiegarlo al veterinario.
  Un altro documento che l'allevatore ci consegnerà sicuramente, ma che dovremmo sempre richiedere al privato, è la fotocopia dell'avvenuto controllo di cucciolata, che deve essere stato eseguito da un controllore ENCI. Questo documento attesta la purezza dei cuccioli.

Grandi e piccoli

  Ancora a proposito di vaccinazioni, ricordiamo che il cucciolo non dovrebbe uscire dal suo ambiente, e soprattutto non dovrebbe avere contatti con cani estranei, finché non ha completato l'intero ciclo.
  Se lo portiamo a casa quando manca ancora un richiamo, teniamolo quindi isolato, a meno che, ovviamente, non si tratti di cani ben conosciuti, sicuramente sani e regolarmente vaccinati.