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| Il primo viaggio | |||
È arrivato il momento di portare via il cucciolo: teniamo
presente che un san bernardo non può essere assolutamente rinchiuso in gabbie o trasportini vari.Se siamo soli e se abbiamo un'auto adeguata (station wagon o simili) mettiamolo pure nella parte posteriore: starà buonissimo. Ricordiamo che per legge, in caso di trasporto di cani deve essere presente un divisorio tra la parte anteriore dell'auto e quella posteriore.
Se non abbiamo una station wagon, dovremo essere in compagnia quando andremo a ritirare il
cucciolo. A questo punto lui potrà stare sul sedile posteriore, trattenuto (e coccolato) da una persona adulta. Un bambino non sarebbe in grado di fermare il cucciolo se tentasse di passare davanti, infastidendo i movimenti del guidatore: quindi è meglio non correre rischi, anche se è assai difficile che il cucciolo "faccia il matto". Di solito se ne sta buonissimo e si limita a guardare interessato il panorama. | |||
![]() Anche se il cane non dà segni di sofferenza, nel caso di un viaggio molto lungo è bene prevedere
almeno un paio di soste.
Fate scendere il cucciolo al guinzaglio, lasciatelo passeggiare e annusare un po' (ma solo in un'area di parcheggio, lontano dal traffico che potrebbe intimorirlo). Non fatelo, però, se il cucciolo non ha ancora finito le vaccinazioni. | |||
| Come accogliere il cucciolo in casa | |||
Anzitutto, una premessa importante: "in casa" (o "in famiglia"), per un cucciolo di san bernardo,
dovrebbe sempre significare "in giardino".I pavimenti di casa, infatti, sono troppo scivolosi per un cucciolo di taglia gigante e rischiano di compromettere il suo sviluppo. I giovani cani di questa razza, infatti, non possono crescere bene se camminano su pavimenti troppo lisci; inoltre, la temperatura "familiare" adatta agli umani, quasi sempre, risulta insopportabilmente alta per lui.
Per questo motivo i migliori allevatori vi consegneranno sempre un cucciolo che ha già effettuato
tutte le vaccinazioni e che è abbastanza grande per poter stare in giardino senza alcun problema:
ma poiché sappiamo benissimo che non tutti i cuccioli provengono da un buon allevamento, è
abbastanza frequente che un neofita si porti a casa un cucciolo non ancora vaccinato, o troppo
piccolo per potersi "gestire" da solo.
In questo caso è evidente che si dovrà tenere il piccolo in casa, almeno fino al termine del
ciclo vaccinale.
Le indicazioni che seguono si riferiscono soltanto a questi casi: e comunque, appena possibile,
il cucciolo dovrà essere abituato a vivere all'aperto.Questo musetto "perplesso" simboleggia lo stato d'animo del cucciolo quando arriva nella sua nuova famiglia. Non conosce ancora l'ambiente, né le persone, né gli eventuali altri animali: lui non può dircelo, ma è decisamente preoccupato e non sa cosa lo aspetta. Anche se il cucciolo può già stare in giardino, non lasciamolo solo: dobbiamo fargli capire che è arrivato in un nuovo "branco" composto da persone che gli vogliono bene e che lo proteggeranno. Chi è costretto a tenere il cucciolo in casa dovrà preparargli un angolino riservato, con un tappetino se la stagione è molto fredda (in ogni altro caso il cucciolo lo rifiuterà) e con la sua ciotola. Nient'altro. Non comprate al piccolo san bernardo palline o altri giocattoli da lasciare a sua disposizione, perché potrebbero essere ingeriti e soffocare il cucciolo. I giochi, per questa razza, vanno sempre svolti insieme al padrone. ![]() Regola numero uno: giocare, abbracciare, coccolare. Il cucciolo ha un bisogno vitale di contatto fisico, e se... ricambierà con una "leccatina" capace di lavarci l'intera faccia, cerchiamo di capirlo: non è colpa sua se la sua lingua è "formato san bernardo". Grande e grosso finché volete, lui è solo un cucciolo indifeso e affamato di affetto. ![]() Quando il cucciolo entra in casa, permettetegli di annusare, esplorare, ficcare il naso dappertutto: deve prendere confidenza con il nuovo ambiente. Il piccolo san bernardo, a differenza del "cucciolo medio", non è particolarmente distruttivo: anzi, è molto "delicato" in proporzione alla sua mole. Se "scopre" il vostro trofeo di caccia, o il prezioso vaso cinese, e vuole osservarlo da vicino, vigilate ma non impediteglielo: anzi, è bene che il cucciolo impari subito la collocazione dei diversi oggetti di casa. Starà attentissimo a non urtarli e a non farli cadere. In casa vostra (o per accedervi) ci sono delle scale? Il cucciolo non deve assolutamente farle da solo: dovete rassegnarvi a portarlo in braccio, anche se non sarà l'esperienza più divertente
e più "comoda" del mondo.
Il fatto è che ne va della sua salute: lo sforzo che le zampe devono compiere per far salire
(o scendere) uno scalino a un cucciolo di questa mole non può ancora essere sopportato da uno
scheletro in accrescimento.È importantissimo ricordare sempre che le ossa e i legamenti di un cucciolo (almeno fino ai sei mesi) non riescono a svilupparsi con la stessa rapidità della sua massa muscolare. Questo rende il cucciolo "a rischio" in molte occasioni: una caduta da pochi centimetri di altezza (per esempio da un divano) potrebbe già procurargli una frattura, giocare con un cane adulto e molto più agile potrebbe causargli uno stiramento e cosÌ via. Ciò non deve far pensare che il san bernardo sia un cane fragile e delicato: anzi, è l'esatto opposto. Ma finché è cucciolo non deve ricevere traumi, perché sarebbero davvero pericolosi: quindi bisogna risparmiargli ogni occasione di mettersi nei guai. Come prenderlo in braccio Una delle cose fondamentali da imparare è il modo corretto di sollevare un cucciolo di san bernardo: infatti un padrone che lo prendesse in braccio in modo sbagliato potrebbe causare danni di vario tipo. Questo è il modo corretto di sollevare un cucciolo: una mano sotto il torace, l'altra che trattiene il treno posteriore. Più il peso è bilanciato, meglio è: sia per noi (un cucciolo di quattro mesi pesa circa 30 kg) sia per il cucciolo, al quale nessun muscolo o legamento viene stirato o pressato in modo innaturale. Mai tirare il cucciolo per le zampe: potremmo danneggiare i gomiti e le spalle. Mai prendere il cucciolo per le spalle senza sollevare contemporaneamente il treno posteriore: potremmo causare uno stiramento dei legamenti. ![]() Attenzione alla foto di destra: il cucciolo "sembra" sollevato in modo corretto, ma la posizione nasconde un'insidia... per il cane maschio. Nel cucciolo, infatti, i testicoli non sono ancora ben fissi nello scroto, anche se sono già scesi in modo corretto: quindi si può sollevare un cucciolo femmina in questo modo, ma non un maschietto, perché rischieremmo di... rimandare su ciò che invece deve stare giù! L'argomento può apparire comico, ma in realtà è molto serio: diversi proprietari, con questo tipo di "presa", hanno rovinato i loro cani, causando in modo meccanico la ritenzione di uno o di entrambi i testicoli. Il primo pasto ![]() Dopo la prima ispezione della nuova casa (e del giardino, se il cucciolo è già pronto per viverci) potrete somministrare un pasto leggero. Usate solo il cibo a cui il cane è sempre stato abituato: un brusco cambiamento di alimentazione, unito allo stress del viaggio e dell'impatto con un nuovo ambiente, potrebbe "rivoluzionare" il suo apparato digerente. A tavola ![]() Se vive in casa, il cucciolo si comporterà esattamente come i cuccioli di ogni altra razza, sfoderando la sua migliore espressione da "morto di fame" ogni volta che vi siederete a tavola. Scoraggiate con fermezza questi tentativi (fin dal primo giorno!), per tre motivi: - al cucciolo fa malissimo mangiare fuori pasto; - gli avanzi della nostra tavola non sono assolutamente adatti alla sua alimentazione; - se il cucciolo comincia a considerare la nostra tavola come un "prolungamento" della sua ciotola, si sentirà anche in dovere di "servirsi da solo" quando vede qualcosa di appetibile. Forse non ve ne rendete ancora conto, se il vostro cane è un cucciolo: ma un san bernardo adulto non ha bisogno di alzarsi sulle zampe, per esaminare il contenuto dei piatti! Come gestire i suoi bisognini
Dopo aver mangiato (e soprattutto dopo aver bevuto) il cucciolo
avrà bisogno di sporcare.Le pipì di un san bernardo (anche se ha solo tre mesi) sono più vicine all'idea di "lago di Garda" che a quelle di "normale pipÌ di cucciolo", quindi la cosa giusta da fare è uscire subito di casa col cane al guinzaglio. Anche se il cucciolo ha palesemente voglia di liberarsi, può accadere che non si decida e che continui ad annusare intorno con l'aria di chi... vorrebbe, ma non può. Questo si verifica soprattutto se lo portiamo in un posto frequentato da cani che lui non conosce: l'odore della loro urina (con cui il maschio adulto, ricordiamolo, marca i confini del proprio territorio) potrebbe inibire il cucciolo, perché fare pipÌ sul "marchio di proprietà" di un adulto è un gesto di scortesia canina che un cane giovane e ancora insicuro di sé non vorrebbe mai compiere. ![]() Se riuscite a trovare un posto non "marcato" da altri cani, il cucciolo si libererà con grande soddisfazione. Da questo momento, se potete, dovrete portarlo sempre lÌ a sporcare: le operazioni si sveltiranno moltissimo perché il cucciolo saprà che quello è il suo "gabinetto" personale. E se succede un "fattaccio" in casa? Non possiamo far finta di niente con un cucciolo "allagante": deve capire subito che ha sbagliato. Se lo cogliamo sul fatto, sgridiamolo severamente mostrandogli il grave misfatto, e poi "picchiamolo" con un giornale arrotolato (funziona molto bene con questa razza, anche se è sconsigliabile con altre): ovviamente il colpo dato col giornale non fa alcun male al cucciolo, ma fa un rumore che gli dà fastidio e lo aiuta a capire che siamo molto seccati con lui. ![]() Attenzione: quanto detto sopra vale solo se cogliamo il cucciolo sul fatto. Se troviamo la pipÌ senza il colpevole, e non sappiamo quando è accaduto l'incidente, non diciamo assolutamente nulla al cucciolo: lui non sarebbe in grado di collegare la punizione a un fatto accaduto in precedenza, che la sua mente semplice ha già dimenticato. Quindi rassegniamoci a pulire la pipÌ, ma senza farci vedere dal cucciolo; subito dopo passeremo un neutralizzatore di odori (si acquistano nei migliori pet-shop), perché il cucciolo sarebbe tentato di tornare... sul luogo del delitto e di ripetere l'errore. Tutti i cani, infatti, tendono istintivamente a sporcare dove l'hanno già fatto in precedenza. | |||