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| Prime esperienze con collare e guinzaglio | |||
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Ecco il collare e il guinzaglio più adatti per un san bernardo cucciolo (sinistra) e adulto (destra). Come potete vedere, il guinzaglio è lo stesso: non vale la pena di acquistarne uno più piccolo, che andrebbe bene solo per pochi giorni. Il collare, invece, è diverso: - di cuoio o nylon con fibbia per il cucciolo; - di metallo e "a strangolo" per l'adulto. Attenzione alle misure! Il san bernardo è un "cagnone" anche da cucciolo, e ha il collo molto grosso. Meglio portarsi dietro il cane quando ci si reca a fare acquisti per lui, per non rischiare errori. ![]() Sono strumenti assolutamente inadatti: - il guinzaglio corto, che insegna al cucciolo a tirare; - il guinzaglio a catena, che se viene rosicchiato può spezzare un dente e che può fare molto male alle mani del padrone se il cane tira. | |||
Il primo impatto col collare può dare un po' di fastidio al cucciolo: alcuni lo ignorano, ma altri cominciano a grattarsi come pazzi, e altri ancora cercano di liberarsene con gesti di stizza. Per eliminare ogni problema, date la pappa al cucciolo subito dopo avergli messo il collare: così lui non ci penserà più. | |||
| Le prime passeggiate | |||
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Quando cominciamo a chiedere al cucciolo di seguirci, anziché seguire lui, può essere di grande aiuto tenere in mano qualche bocconcino (e lavorare quando il cucciolo ha la pancia vuota): cercando di prendere il cibo, il cane ci seguirà senza pensare alla costrizione del guinzaglio. Appena il cucciolo avrà preso confidenza con il guinzaglio, sicuramente tenterà di portarci dove vuole lui. Fermiamolo con un secco "no!", ordine che ormai dovrebbe conoscere bene, e diamo un colpetto deciso sul guinzaglio. Non mettiamoci a fare il "tira-molla": tirare sul guinzaglio induce il cane a sviluppare un'azione uguale e contraria... e il risultato, con un san bernardo, è che vince lui! Un colpetto secco e deciso, al contrario, disorienta il cucciolo e lo invita a rivolgere la sua attenzione su di esso: quindi sarà di rinforzo al nostro "no!" e gli farà capire che non gradiamo essere portati "a traino". Le prime passeggiate saranno un utilissimo esercizio di socializzazione: il cucciolo deve incontrare più persone possibile. Tutte le persone che il cucciolo incontra alle prime uscite dovranno essere allegre e amichevoli: serve a infondergli fiducia nel genere umano. ![]() Chiediamo alle persone che incontriamo di chinarsi a livello del cucciolo, di accarezzarlo e di lasciarsi annusare: se non vogliamo farlo con degli sconosciuti possiamo accordarci con qualche amico, chiedendogli di spendere qualche minuto in piacevoli "incontri programmati". È importante che il cucciolo impari a socializzare anche con i suoi simili. I maschi adulti, se equilibrati, sono sempre molto amichevoli con i cuccioli; le femmine, al contrario, possono essere aggressive (non le cagne san bernardo, quasi sempre buonissime, ma quelle di altre razze). Il primo approccio dovrà avvenire con entrambi i cani al guinzaglio, sotto controllo ma non trattenuti dal padrone (sentirsi trattenere stimola l'aggressività). Se vediamo che l'altro cane è amichevole, lasciamo pure giocare il cucciolo, badando che il gioco non diventi troppo pesante. Ultima fase della socializzazione: presentiamo al nostro cucciolo anche i "cuccioli" umani. Questo passo potrebbe sembrare superfluo, se si pensa a tutta la letteratura che vede il san bernardo come "salvatore di bambini", "perfetta baby sitter" e così via: ma è ora di sfatare un po' di leggende. ![]() I cani, solitamente, non amano molto i bambini: adorano i bambini di casa, ma quelli estranei spesso li temono. E bisogna riconoscere che spesso i bambini fanno proprio il possibile per presentarsi al cane nel modo peggiore: fanno rumori striduli e improvvisi, sono imprevedibili, tirano orecchie e code ecc. Il san bernardo è veramente buono, anzi, buonissimo, con i bambini: ma tra "piacere di stare insieme" e "sopportazione" c'è una certa differenza. Più avanti nel capitolo "il San Bernardo e i bambini" parleremo del ricondizionamento positivo dei bambini che hanno paura dei cani. Ora però vorrei invitarvi a "condizionare" in modo positivo il cucciolo verso i bambini, ovvero a presentargli bambini educati, amanti degli animali e capaci di rapportarsi con loro in modo civile. Questo tipo di approccio positivo potrà sviluppare nel nostro cucciolo un vero "amore" per tutti i bambini (e non solo per i "suoi"), anziché una semplice "bontà" che talora nasconde il desiderio di... andarsene al più presto! ![]() Durante le prime passeggiate ci si può imbattere in qualche oggetto (o in qualche rumore) che spaventa il cucciolo. Non forziamolo a superare l'ostacolo con strattoni e parole brusche, ma non precipitiamoci neppure a prenderlo in braccio e a coccolarlo: cerchiamo invece di rassicurarlo parlandogli dolcemente, "affrontando" per primi l'ostacolo e facendogli capire con dolcezza e pazienza che non c'è nulla da temere. | |||
| "Seduto!", "Terra!" e "Resta!" | |||
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La posizione seduta è naturale per il cane, che la assume spontaneamente più volte al giorno. Cominciamo a dirgli "seduto!" ogni volta che ci accorgiamo che sta già per sedersi: in questo modo il cucciolo comincerà ad abbinare l'ordine alla posizione. Dopo qualche tempo passiamo all'insegnamento vero e proprio: teniamo il cucciolo per il collare con la mano destra e poniamo la mano sinistra sul posteriore dandogli l'ordine "seduto!". Appena il cucciolo avrà raggiunto la posizione desiderata, lodiamolo e premiamolo. Ripetiamo due-quattro volte al giorno, finché eseguirà da solo. La mano sul posteriore non deve premere, ma semplicemente accompagnare: la pressione indurrebbe un'azione contraria da parte del cucciolo. ![]() Ci sono diversi metodi per insegnare il "terra": con il cucciolo è consigliabile quello meno coercitivo, che consiste nel mettere il cane seduto e nel mostrargli un bocconcino prelibato, che abbasseremo lentamente verso il terreno. Intanto daremo l'ordine "terra!". Il cucciolo abbasserà la testa per seguire la mano che tiene il cibo, e finirà automaticamente per distendere le zampe anteriori. Appena il cane ha raggiunto la posizione desiderata, lasciamogli mangiare il bocconcino e lodiamolo. Anche questo esercizio va ripetuto non più di due-quattro volte al giorno, finché il cucciolo comincia a eseguire l'ordine. Col proseguio delle lezioni non sarà più necessario far vedere il boccone al cucciolo: inizialmente basterà il gesto della mano che muove verso il basso, infine sarà sufficiente l'ordine a voce. Al termine dell'esercizio, però, il cucciolo dovrà sempre ricevere il suo bocconcino. ![]() Quando il cucciolo sa eseguire bene il "seduto" e il "terra" gli si può insegnare il "resta", anche se non dovremo pretendere troppo da un cane di pochi mesi. Mettiamolo nella posizione che preferiamo, tendiamo una mano verso il suo muso dandogli l'ordine "resta!" e facciamo un passo indietro. Se il cucciolo cercherà di seguirci, lo fermeremo con un secco "no!, resta!". Quando il cucciolo capirà che deve restare fermo, anche solo per pochi secondi, lo loderemo moltissimo. Nelle "lezioni" successive, man mano che il cucciolo comprenderà cosa vogliamo da lui, ci allontaneremo un po' di più. ![]() Questo esercizio è difficile per il cucciolo, quindi richiede molta pazienza. Lo si può ripetere una-due volte al giorno. | |||
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