Problemi di salute e visite veterinarie
I problemi di salute e le visite veterinarie
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I parassiti esterni   I parassiti esterni possono causare seri problemi di salute al nostro cane. Una grossa infestazione di pulci (sotto) e/o zecche (sopra) può causare anemia, visto che questi parassiti si nutrono di sangue: ma non è tutto. Le pulci veicolano la tenia, essendo ospiti intermedi di questo parassita intestinale, mentre le zecche sono causa della piroplasmosi, una malattia che può diventare molto seria (e che talora è mortale) se non viene dignosticata e curata in tempo.
  Controlliamo sempre il mantello del cane e interveniamo con un antiparassitario qualora notassimo parassiti o uova (che si presentano come mucchietti di pulviscolo nero). In primavera ed estate è bene intervenire mensilmente anche se non notiamo segni di parassiti.
  Attenzione: variamo spesso il tipo di antiparassitario, perché pulci e zecche sviluppano facilmente un'immunità contro tali prodotti.

I parassiti intestinali

  Anche i parassiti intestinali possono causare gravi danni, specie nel cane giovane.
  I più comuni sono i vermi tondi (ascaridi) e la tenia, ma il cane può infestarsi anche con parassiti più aggressivi e pericolosi come gli anchilostomi e i tricocefali.
  Non sempre le uova si vedono bene con l'esame "a fresco" delle feci: se abbiamo dubbi è meglio chiedere al veterinario di eseguire un esame "per arricchimento", che prevede la centrifugazione e il deposito di eventuali uova in modo ben visibile al microscopio.



cisb   LA FILARIA
  Un'altra malattia gravissima, veicolata dalle zanzare, è la filariosi. La filaria è un parassita che attacca il cuore del cane, causandone la morte.
  È possibile prevenirla somministrando al cane una serie di pastiglie in certi periodi dell'anno. Consultatevi con il veterinario, specie se vivete in zone infestate da zanzare.


cisb   VACCINAZIONI, RICHIAMI, SVERMINAZIONI
  Il "rito" delle vaccinazioni e delle sverminazioni non si conclude con la crescita del cucciolo: i vaccini contro cimurro, epatite, leptospirosi e parvovirosi non danno un'immunità permanente, ma proteggono per undici mesi (e non per un anno, come comunemente si crede).
  In realtà un cane adulto ha più difese del cucciolo contro le patologie virali: ma si tratta sempre di malattie estremamente aggressive e potenzialmente mortali. Dimenticare i richiami vaccinali è perciò molto pericoloso.
  Anche i parassiti intestinali non si pongono problemi di età: il cucciolo si infesta più facilmente perché mangia tutto quello che trova, ma l'adulto non è certo al sicuro. Attenzione: meglio non somministrare vermifughi generici (i cosiddetti "polivalenti") se non si è sicuri che il cane è effettivamente infestato; meglio far eseguire periodici esami delle feci e poi farsi prescrivere un vermifugo specifico per il tipo di parassita trovato. I polivalenti non sono efficaci contro tutti i parassiti, specie in caso di infestazione massiccia.
  Lo schema seguente può aiutarvi a ricordare i tempi giusti per i vari interventi.

  Vaccinazioni:
  I richiami andranno eseguiti undici mesi dopo l'ultimo vaccino praticato al cucciolo; le date sono riportate sul libretto sanitario;
  a otto mesi circa si può fare la prima vaccinazione antirabbica, obbligatoria per i cani da esposizione ma consigliabile anche per tutti gli altri.
  Sverminazioni:
  Controllo delle feci ogni due mesi.
  Altri interventi:
  Esame del sangue per escludere la presenza di filarie: se negativo, si può iniziare la prevenzione seguendo i consigli del veterinario;
  a sette mesi, far eseguire la radiografia preventiva per la displasia, che non potrà ancora dare un risultato ufficiale ma ci fornirà un quadro abbastanza attendibile;
  bagno antiparassitario (o trattamento con antiparassitari spray) una volta al mese da aprile a settembre.

  ADULTO:
  Vaccinazioni:
  Un richiamo ogni undici mesi, compresa l'antirabbica.
  Sverminazioni:
  Controllo delle feci ogni sei mesi.
  Altri interventi:
  prevenzione contro la filaria ogni primavera;
  per i cani usati in riproduzione è consigliabile far eseguire la radiografia per la diagnosi della displasia dell'anca e del gomito;
  trattamento antiparassitario una volta al mese, da aprile a settembre.


cisb   LA VISITA VETERINARIA
Rari i soggetti aggressivi nei confronti del veterinario
  Il san bernardo solitamente è buonissimo quando viene visitato, ma i rari soggetti aggressivi nei confronti del veterinario, data la mole, costituiscono un vero pericolo.
  Se un san bernardo decide che non intende farsi toccare, poche cose al mondo (esclusa, forse, un'anestesia totale) permetteranno al dottore di svolgere il proprio lavoro.
  A causare una risposta aggressiva nel cane, in moltissimi casi, è il comportamento del padrone: se questi è esageratamente ansioso e agitato può trasmettere al cane "segnali negativi" che il san bernardo interpreterà a modo suo.
  La cosa migliore, se il cane mostra segni di malumore, è andarsene in sala di attesa e lasciare il cane solo con il veterinario. Di solito, in questo modo, sparisce la causa... e con essa l'effetto: il cane si calma e il medico lavora in pace.


cisb   QUANDO SI PUÒ EVITARE UNA VISITA
  Per evitare che le visite veterinarie diventino un inutile stress, cerchiamo di risparmiare al cane quelle non strettamente necessarie.
  Ecco alcuni esempi di visite "evitabili":
  quelle per il controllo delle feci: non serve portare tutto il cane, basta mettere un pezzettino di escremento in un contenitore sterile;
  quelle per la somministrazione di medicinali per bocca o per via sottocutanea: chiunque può imparare i metodi per far ingoiare al cane una pastiglia o qualche goccia, e fare un'iniezione sottocutanea è la cosa più semplice del mondo; fatevelo spiegare una volta dal veterinario (o leggete vedi il capitolo "La clinica in casa") e poi cominciate a fare da soli;
  quelle "di controllo" troppo frequenti; un san bernardo ben allevato e ben tenuto non è un cane "a rischio": se non mostra segni di malattia è inutile far controllare ogni mese feci, temperatura, battito cardiaco ecc., perché l'unico risultato sarebbe quello di innervosire il cane e di rendere refrattario alle visite anche il soggetto più amichevole; la frequenza giusta per i controlli medici è quella semestrale.