Questo è uno dei problemi più gravi per tutte
le razze giganti, perché si tratta di una patologia letale se non si interviene chirurgicamente
in tempi brevissimi.
Poiché si tratta di una patologia ancora poco compresa (anche se molto studiata)
non esistono "ricette" sicure per la prevenzione: l'unica certezza riguarda le analisi svolte
sull'aria contenuta nello stomaco di cani vittime di torsione, che è sempre risultata aria
atmosferica e non aria prodotta da fermentazioni digestive.
Un'altra causa scatenante estremamente comune è l'ingestione di grandi
quantitativi di acqua.
Anche se la quantitą di cibo ingerita non sembra troppo rilevante alla luce di
questi fatti, tutti gli allevatori continuano a ritenere che una corretta somministrazione del
cibo possa essere una buona misura precauzionale: ad allevatori diversi, però, corrispondono
idee diverse e tutte sicuramente sensate.
Alcuni sostengono che è meglio dividere il pasto in due razioni, per non
sovraccaricare lo stomaco; altri preferiscono dare un solo pasto perché in questo modo il
processo digestivo viene limitato nel tempo (in pratica, il cane non "continua a digerire per
tutto il giorno", e il periodo a rischio diventa uno solo, anziché due).
Tutti sono comunque d'accordo sul fatto che il cane non dovrebbe svolgere alcuna
attivitą fisica nel momento della digestione. L'ideale sarebbe che potesse rimanere sdraiato a
riposare (cosa che il san bernardo, dopo mangiato, ama fare spontaneamente, forse sentendo
istintivamente che questo protegge la sua salute).
Oggi si suppone che all'origine della torsione dello stomaco ci sia anche una
predisposizione genetica, visto che alcune linee di sangue sono più colpite di altre: in
particolare sarebbe importante la profonditą del torace.
Di sicuro, però, sappiamo solo che i cani più a rischio sono quelli che
ingeriscono molta aria insieme al pasto.
E quand'è che un cane ingerisce aria? Quando si "abbuffa":

il che può accadere
perché il cane è nervoso, perché entra in competitivitą con altri soggetti o perché la pappa...
gli piace troppo!
La prima cosa da fare, dunque, è cercare di limitare il problema eliminando
alcune possibili cause scatenanti: non far mangiare insieme più cani e scegliere mangimi poco
appetibili sono tutte precauzioni sensate.
L'altra cosa da evitare assolutamente è la bevuta "da cammello": e la si può
evitare o razionando l'acqua al cane, o impedendogli di provare una sete eccessiva (quindi non
teniamolo al caldo, non facciamogli fare corse sfrenate in pieno sole e così via).