Cane di San Bernardo - Gli Standards
Gli Standards
Lo standard ufficiale F.C.I. n° 61 del 15/09/81

(traduzione di A. Morsiani e B.Casoni)
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A PELO CORTO
Caratteristiche generali
Figura poderosa, di altezza proporzionata, vigorosa e muscolosa in ogni parte, con testa possente ed espressione intelligentissima. Nei cani con maschera scura, l'espressione appare più severa, però mai arcigna.

Testa
Molto imponente e poderosa come l'intero corpo. Il cranio è massiccio e largo, leggermente convesso e si in-serisce lateralmente nella sviluppatissima arcata zigomatica con morbida rotondità. Cresta occipitale solo moderatamente sviluppata. L'arcata orbitale estremamente sviluppata forma un angolo pressoché retto con l'asse della testa. Fra gli occhi, alla radice del muso, inizia un solco che attraversa l'intero cranio, dapprima profondamente incassato e poi gradualmente attenuandosi fino a sparire alla base della cresta occipitale. Le linee laterali, dall'angolo esterno degli occhi alla parte posteriore della testa, divergono all'indietro piuttosto considerevolmente. La pelle della fronte forma sopra gli occhi delle pieghe (rughe) piuttosto spesse e più o meno distintamente marcate che convergono verso il solco frontale, dette pieghe si evidenziano maggiormente quando il cane è in attenzione, senza tuttavia conferirgli un'espressione cupa. Le pieghe troppo sviluppate non sono desiderabili. Il salto fronto-nasale è netto e cade piuttosto ripidamente sul muso. Il muso è corto, non appuntito (restringendosi) e la sezione perpendicolare alla sua radice deve essere maggiore che non la lunghezza del muso stesso. La canna nasale non è arcuata, bensì a linea dritta e, in alcuni casi, leggermente interrotta. Dalla radice del muso (stop), lungo l'intera canna nasale, scorre anche una scanalatura piuttosto larga e pronunciata, ma non profonda. Le labbra superiori, fortemente sviluppate, non so no a taglio netto bensì scorrono formando un bell'arco fino al margine inferiore e sporgono in fuori leggermente. Le labbra inferiori non devono pendere troppo. La dentatura deve essere robusta e, in rapporto alla struttura della testa, di sviluppo solo moderatamente forte. Sono richieste la dentatura a forbice, a tenaglia, lievemente prognata se gli incisivi si toccano ancora (se alcuni incisivi sono in contatto, n.d.t.). La mancanza di P1 non è penalizzabile. È desiderato il palato nero.

Naso (tartufo)
Molto consistente, largo con narici ampiamente aperte, deve essere nero come le labbra.

Orecchie
Di media grandezza, attaccate piuttosto alte con padiglione (conchiglia) molto sviluppato; leggermente staccate alla base, cadono lateralmente con piega netta, adagiandosi senza alcuna voluta alla forma della testa. Il lobo dell'orecchio è morbido, a forma di triangolo arrotondato, leggermente allungato verso la punta, il cui margine anteriore aderisce strettamente alla testa, mentre quello posteriore può protendersi leggermente in fuori specialmente quando il cane è in attenzione. Orecchie con inserzione debole che si adagiano alla testa al punto stesso dell'attacco, conferiscono a questa una forma ovale e un aspetto troppo poco marcato. Viceversa, un'attaccatura dell'orecchio fortemente sviluppata rende più larga e angolosa la parte superiore della testa accentuandone l'espressione.

Occhi
Piazzati piú sul davanti che lateralmente, di grandezza media, bruno scuri, con espressione intelligente e amichevole, moderatamente infossati. Normalmente le palpebre inferiori non chiudono del tutto e formano quindi verso l'angolo interno dell'occhio una piega angolare. Sono da bandire palpebre troppo rilassate con ghiandole lacrimali soverchiamente evidenziate, oppure congiuntiva eccessivamente arrossata e pesante e occhi troppo chiari.

Collo
Inserito in alto, molto robusto, viene eretto in attenzione, altrimenti portato in orizzontale o leggermente abbassato. Un solco netto segna la congiunzione della testa alla nuca. La nuca è molto muscolosa, convessa ai lati, per cui il collo sembra alquanto corto. Gola e giogaia ben pronunciate, ma non sviluppate in eccesso. Spalle larghe e oblique, molto muscolose e potenti. Garrese fortemente pronunciato.

Torace
Molto cerchiato, moderatamente disceso, non deve oltrepassare i gomiti.

Dorso
Molto largo e perfettamente dritto fino ai lombi qui, in morbida discesa, la linea dorsale si congiunge alla groppa inserendosi poi impercettibilmente nella radice della coda.

Treno posteriore
Ben sviluppato. Le cosce sono molto muscolose.

Ventre
Si stacca nettamente dalla regione renale ed è solo deratamente retratto.

Coda
Scaturisce repentina dalla groppa già larga e robusta. È lunga, molto pesante e termina con una solida punta. In riposo è tenuta pendente e leggermente ricurva verso l'alto soltanto nel suo terzo inferiore, il che non è da considerarsi difetto. In un gran numero di esemplari la coda è portata con l'estremità leggermente ricurva e, quando pende, assume la forma di «f». In azione tutti i cani portano la coda piùùo meno volta verso l'alto. Comunque questa non deve essere tenuta troppo eretta o completamente arrotolata sul dorso. È permessa invece una leggera incurvatura della punta della coda.

Braccio
Molto potente ed eccezionalmente muscoloso.

Avambraccio
Dritto e potente.

Arti posteriori
Garretti moderatamente angolati. Gli speroni non sono desiderati. Se permangono non devono comunque ostacolare il movimento.

Piedi
Larghi, moderatamente chiusi, con dita potenti e molto arcuate. I cosiddetti speroni, che si trovano nella parte interna degli arti posteriori, sono delle dita piú o meno sviluppate e, poiché non hanno alcuna funzione e nemmeno valore nel giudizio del cane, possono venire estirpati mediante operazione.

Pelo
Molto folto, corto, aderente e liscio, sostenuto ma non ruvido al tatto. Le cosce sono leggermente pantalonate. La coda, alla radice, ha il pelo piú lungo e piú folto che decresce gradualmente verso la punta. Sulla coda il pelo deve apparire cespuglioso, ma senza formare frangia o pennacchio.

Colore
Bianco e rosso o rosso e bianco. Il rosso nelle sue diverse tonalità. Macchie sparse con marcatura bianca. I colori rosso e giallo-bruno sono di uguale valore. Obbligatoriamente bianchi sono: petto, piedi, punta della coda canna nasale, banda frontale e chiazza alla nuca. I1 collare bianco è molto ricercato. I1 mantello non deve essere unicolore o privo di bianco. Difettosi tutti gli altri colori, eccettuata la molto ambita sfumatura scura della testa (maschera) e delle orecchie. Si distinguono i soggetti a grandi macchie e a sella completa.

Altezza
Minimo assoluto al garrese 70 cm per i maschi e 65 cm per le femmine. Le femmine sono più fini e delicate.

Difetti
Sono tali tutti quei caratteri non conformi allo standard come, per esempio, il dorso insellato o sproporzionalmente lungo, i garretti eccessivamente angolati e cosi pure il posteriore troppo dritto, il pelo affiorante negli spazi interdigitali, il posteriore a botte e il vaccinismo.

A PELO LUNGO
La varietà a pelo lungo è perfettamente uguale alla varietà a pelo corto, a eccezione del mantello che presenta un pelo che non è mai corto ma di media lunghezza da liscio a leggermente ondulato, mai arricciato o crespo e tantomeno arruffato. Normale è il pelo un po' più ondulato sulla schiena, sulle natiche sino alla groppa. Questo particolare, nelle debite proporzioni, si riscontra anche nel pelo corto. La coda ha un pelo folto e di moderata lunghezza. Non desiderato il pelo arricciato o crespo e così anche il pelo diviso da scriminature o a forma di pennacchio. Il muso e le orecchie sono rivestiti da pelo corto e soffice. Pelo più lungo a tessitura serica è permesso alla base dell'orecchio. Gli arti anteriori sono moderatamente frangiati. Alle cosce il pelo forma pantaloni molto evidenti.

* * *
Standard F.C.I. n° 61
(revisionato dal Club Svizzero e dall'SKG nel 1993)
(traduzione dal tedesco di A. Morsiani)
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CANE SAN BERNARDO
Origine: Svizzera.
Data di pubblicazione dello Standard originale: 24-03-1993
Utilizzazione della razza: cane da scorta, da guardia e da casa.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 2 (Pinseher e Sehnanzer, Molossoidi e bovari svizzeri).
Sezione 2.2 (Molossi di tipo cane da montagna).
Senza prove di lavoro.

Breve sintesi storica
Nella parte alta del passo del Gran San Bernardo a 2.469 m sul mare nell'XI seeolo, dei monaei fondarono un Ospizio come asilo per viaggiatori e pellegrini. In quel luogo già dalla metà del XVII secolo venivano tenuti dei grandi cani da montagna per sorveglianza e protezione. La presenza di tali cani è ieonograficamente documentata già dal 1695 e per iscritto in un promemoria dell'Ospizio nell'anno 1707. I cani venivano presto impiegati come scorte e soprattutto come cani da salvataggio nella neve e nella nebbia. Le cronache pubblicate in molte lingue sulle vite umane strappate alla morte bianca da questi eani e i racconti verbali dei soldati che con Napoleone attraversarono il passo nel XIX secolo diffusero la fama del San Bernardo (allora chiamato Barry-hund) in tutta Europa. Il leggendario Barry divenne il prototipo dei cani da salvataggio. I diretti antenati del cane di San Bernardo sono stati i grandi cani dei contadini che erano molto diffusi nei paraggi. In poche generazioni si stabilizzarono su un tipo ideale che pervenne nella razza odierna. Heinrich Schumacher di Hollingen presso Berna cominciò per primo nel 1867 a redigere certificati di origine per i suoi Cani. Nel febbraio 1884 venne iniziato il libro delle Origini Svizzero (S.H.S.B. = Schweizerische Hunde Stammbuch). La prima iscrizione fu quella del San Bernardo Leon e le altre 28 iscrizioni riguardavano parimenti San Bernardo. Nel marzo 1884 venne fondato a Basel il Club Svizzero del San Bernardo. In occasione di un Congresso cinologico internazionale il 2 giugno 1887 il San Bernardo venne riconosciuto come razza svizzera e lo standard di razza venne dichiarato obbligatorio. Il San Bernardo da allora in poi fu approvato come cane nazionale svizzero.

Caratteristiche generali
- Esistono due varietà del cane di San Bernardo.
- Varietà a pelo corto e varietà a pelo lungo.
Ambedue le varietà hanno una rimarchevole mole e possiedono un corpo armonico, possente, vigoroso e muscoloso con testa imponente ed espressione attenta.

Comportamento e carattere
Amichevole - Temperamento tranquillo ma anche vivace, carattere vigile.

Proporzioni importanti
Proporzione ideale al garrese lunghezza del tronco (misurata dall'articolazione della spalla alla tuberosità ischiatrica) 5:ó. Caratteristiche generali: figura poderosa ed imponente. Cranio (Oberkopf): forte, largo, visto di profilo e di fronte leggermente convesso inserentesi lateralmente con morbida rotondità nelle sviluppatissime arcate zigomatiche; verso il muso scende a perpendicolo. Cresta occipitale solo moderatamente marcata. Arcata orbitale fortemente sviluppata. Partendo dalla radice della fronte c'è un solco che, correndo al centro del cranio, si perde a poco a poco nell'occipite. La pelle della fronte forma sopra gli occhi delle pieghe (rughe) che convergono verso il solco frontale ravvicinate l'una all'altra. Quando il cane è eccitato tali pieghe si evidenziano maggiormente. In attenzione l'attacco dell'orecchio forma col cranio una linea retta.

Stop
Marcatamente pronunziato.

Muso
Corto uniformemente largo. Canna nasale dritta con una lieve scanalatura. La lunghezza del muso è più corta della profondità (misurata alla radice del muso). Naso Largo e angoloso. Narici ben aperte. Tartufo nero.

Labbra
Bordo labiale nero. Le labbra della mascella superiore che sono fortemente sviluppate, risalendo verso il tartufo, formano un ampio arco. Commessura labiale visibile.

Dentatura
Forte, regolare e completa a forbice o a tenaglia. Am-messa la forbice rovesciata. La mancanza del P1 (premolare) è tollerata.

Occhi
Di grandezza media, bruno scuro fino a bruno nocciola, moderatamente infossati con espressione amichevole, serrati il più possibile. Orli palpebrali completamente pigmentati. Una chiusura palpebrale naturale è decisamente desiderabile. Una piccola piega angolare con congiuntiva poco visibile alla palpebra inferiore e una piccola piega angolare alla palpebra superiore sono ammesse.

Orecchie
Di media grandezza attaccate alte e larghe. Padiglione fortemente sviluppato. Orecchie pendenti di forma triangolare con punta arrotondata. Bordo posteriore lievemente staccato - Bordo anteriore aderente alle guance. Collo Forte, gola e giogaia moderatamente sviluppate.

Corpo
Nell'insieme: apparenza generale imponente e armonica. Profilo superiore Garrese ben marcato. Dritto dal garrese ai lombi. Groppa dolcemente discendente, che s'inserisce impercettibilmente nella radice della coda. Dorso Largo, potente e solido.

Torace
Gabbia toracica moderatamente discesa con archi costali ben cerchiati. Non deve sorpassare in basso i gomiti. Ventre e profilo inferiore All'indietro, leggermente retratto.

Coda
Attacco largo e potente. Coda lunga e pesante. L'ultima vertebra caudale deve arrivare come minimo al garretto. In riposo tenuta pendente o nel suo terzo inferiore ricurva verso l'alto.
In azione portata più rialzata.

Arti
Anteriori
Nell'insieme
:
In stazione piuttosto larghi, visti dal davanti dritti e paralleli. Scapola: obliqua, muscolosa e ben aderente.
Braccio: della stessa lunghezza o soltanto un poco più corto della scapola.
Angolo scapolo-omerale non troppo ottuso.
Gomiti: aderenti.
Avambraccio: dritto, di forte ossatura, muscolatura asciutta. Metacarpo: visto dal davanti verticale, visto di lato leggermente obliquo.
Piedi anteriori: larghi, chiusi con dita potenti e fortemente arcuate.

Posteriori
Nell'insieme
:
Moderatamente angolati, muscolosi, visti da dietro gli arti posteriori sono paralleli e in posizione non stretta. Coscia: potente, muscolosa e larga.
Articolazione del ginocchio: ben angolata, né girata in fuori né in dentro.
Gamba: obliqua, abbastanza lunga.
Garretti: leggermente angolati e solidi.
Metatarsi: visti da dietro dritti e paralleli.
Piedi posteriori: larghi, chiusi con dita potenti e fortemente arcuate, speroni tollerati purché non intralcino il movimento. Apparato locomotore: movimento armonico, efficace con buona spinta del treno posteriore.
Sia i piedi anteriori che i posteriori vengono portati in linea retta.

Manto
Caratteristiche del pelo:
Varietà a pelo corto: manto di copertura folto, liscio aderente e sostenuto. Abbondante sottopelo. Cosce leggermente pantalonate. Coda con pelo folto.
Varietà a pelo lungo: di media lunghezza, pelo di copertura dritto con ricco sottopelo. Sopra bacino e groppa per la maggior parte alquanto ondulato. Cosce fortemente pantalonate. Arti anteriori frangiati. Muso e orecchie a pelo corto. Pelo ricco alla coda.
Colore del pelo: colore di base con pezzatura rosso bruno più o meno grande (cani a macchie) fino a colore rosso bruno esteso sopra schiena e fianchi (cani a sella completa). Mantello frastagliato con venature bianche nella sella. Hanno tutti lo stesso valore. Il rosso bruno tigrato è ammesso, il giallo bruno è tollerato. Desiderata l'abbrunitura scura alla testa. Tracce di nero al corpo sono tollerate.
Marcature (bianche, n.d.t.): petto, piedi, punta della coda, canna nasale, banda frontale e chiazza alla nuca. Il collare bianco è desiderato. Maschera scura simmetrica.
Altezza: Minimo assoluto: maschi cm 70 - femmine cm 65
                Massimo : maschi cm 90 femmine cm 80
I cani che oltrepassano il massimo non devono essere svalutati nel giudizio purché appaiano armonici nell'insieme e mostrino un corretto apparato locomotore.

Difetti
Ogni deviazione dagli accennati punti è da considerarsi difetto. La valutazione deve essere in rapporto al grado di gravità del difetto e tenendo conto fino a che punto è compromettente.
- Scarsa impronta del sesso - Insieme privo di armonia
- Forti rughe alla testa e al collo
- Muso troppo corto o troppo lungo
- Labbra cadenti in fuori alla mascella inferiore
- Prognatismo - enognatismo
- Mancanza di denti all'infuori del P - Orecchie attaccate basse
- Occhi chiari
- Entropion-ectropion
- Palpebre troppo rilassate - Lordosi, cifosi
- Groppa sopraelevata o fortemente avvallata - Coda portata arrotolata sulla schiena
- Arti anteriori storti o fortemente girati in fuori (mancini)
- Posteriori dritti, a botte o vaccini -Apparato locomotore difettoso
- Pelo crespo
- Pigmento incompleto o mancante al tartufo, attorno al naso, alle labbra e alle palpebre
- Marcature (bianche, n.d.t.) difettose, per es. spruzzi (moschettature, n.d.t.) rosso-bruni nel bianco - Difetti di carattere, aggressività.

Difetti che escludono dal giudizio
- Mantello completamente bianco o completamente rosso bruno
- Mantello di altro colore
- Occhi blu o gazzuoli
N.B. I maschi devono presentare due normali e visibi-li testicoli i quali si trovano nello scroto.

Breve commento
Un elogio va fatto ai compilatori del nuovo standard per essere riusciti a sintetizzare il vecchio standard aggiungendo alcuni dati essenziali per la razza. Il tutto tuttavia poteva esser fatto con un maggior rigore cinotecnico e tenendo conto dei progressi che la scienza zoognostica ha fatto in un secolo. Quando per esempio nell'elenco dei difetti si parla del muso «né troppo lungo né troppo corto» non si specifica quale rapporto debbano avere muso e cranio. Noi sappiamo dagli studi cinognostici sul San Bernardo, che il muso deve essere 3,ó/10 della lunghezza totale della testa e che quindi misure al di sopra o al di sotto definiscono un muso troppo lungo o troppo corto. Purtroppo questi dati non sono forniti dallo Standard. Nel prologo, là dove si parla dell'origine, si fa risalire il San Bernardo ai cani dei contadini (tipo Grosser Schweizer Sennenhunde), teoria che non è condivisa dai maggiori studiosi della razza. Ora è certamente vero che nel San Bernardo c'è sangue dei cani da capanna che i monaci reperirono sulle montagne (come è certamente vero che vi è sangue Terranova e Pirenaico a seguito di incroci avvenuti attorno al 1830) ma la base è sicuramente il molosso romano pesante che i monaci ricevettero in dono dai nobili svizzeri. Infatti come si è visto l'aristocrazia svizzera aveva l'orgoglio di detenere nei castelli parecchi di questi grossi cani. (Vedi foto delle statue nel castello di Belp nei dintorni di Berna.) Del resto i quadri attribuiti a Salvator Rosa del 1695 mostrano chiaramente l'effige di molossi pesanti, con in più la ben fissata convergenza degli assi craniofacciale, che a quanto ci è dato conoscere non hanno mai avuto né hanno i Sennenhunde. Qualche riserva va fatta sulle proporzioni altezza al garrese e lunghezza del tronco. A noi sembra che 5:6 (5 per l'altezza e 6 per la lunghezza) siano in eccesso perché la lunghezza del tronco supera del 12 massimo 15% l'altezza al garrese e non il 20% come indicato dal nuovo standard (5:6 = 20%). Persino il rottweiler non supera l'altezza al garrese del 15% e così il terranova. Per quanto riguarda gli occhi non capiamo cosa significhi «apertura palpebrale naturale» dato che tutti molossoidi hanno la forma romboidale e le piccole pieghe (superiore e inferiore) ne sono una caratteristica. Che poi queste pieghe debbano essere appena accennate e gli occhi debbano essere serrati, non vi è il minimo dubbio. Per quanto riguarda il braccio che dovrebbe essere lungo come la spalla o persino più corto della spalla (misurata sommità garrese-punta spalla) non siamo d'accordo perché solo i galoppatori sprinter come i levrieri per la loro particolare costruzione hanno il braccio lungo come la spalla ma anche i levrieri non l'hanno più corto. Un cane trottatore o galoppatore con il braccio più corto della spalla non è in grado neppure di reggersi in piedi. È ben vero, come si è visto, che la spalla deve essere lunga ma il braccio deve essere piú lungo e l'avambraccio ancora più lungo del braccio. Questa la regola. Altri problemi nascono nell'elenco dei difetti: non è ad esempio concepibile associare in un unico paragrafo il prognatismo con l'enognatismo, essendo quest'ultimo un difetto degenerativo (e perciò da squalifica) mentre il primo no. A nostro avviso andava compilato un elenco difetti da squalifica senza mescolarlo con pecche più banali; per es. mentre la deficienza di pigmento comporta squalifica, le moschettature implicano soltanto un declassamento. Per quanto riguarda i disegni che fanno da corollario allo standard, quello riguardante la figura intera vista di profilo rappresenta un cane col cranio piatto, stop sfuggente, tronco troppo lungo, grop pa spiovente, coda deviata lateralmente e posteriore vaccino. In esposizione un simile cane non andrebbe al di là del «buono». Il disegno che rappresenta il rapporto altezza del torace e altezza dell'arto inferiore al gomito va bene, ma è copiato da un nostro schizzo (fra l'altro senza alcuna richiesta all'autore ed avendone cancellata la firma). Dulcis in fundo l'illustrazione della testa (tratta dal libro di Ràber) mostra un soggetto con ampia cesellatura sottorbitale, scavato sotto gli zigomi, occhi aperti, orecchi male inseriti e portati, tartufo rotondeggiante e piattaforma anteriore del muso priva di quadratura. Questo soggetto non otterrebbe in esposizione più dell'«abbastanza buono».

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STANDARD INGLESE
(revisione del testo originale del 1886 operata nel 1986 dall'English Kennel Club)
(traduzione di A. Morsiani)
cisb


Aspetto generale
Ben proporzionato e di grande sostanza.

Caratteristiche salienti
Cane di grande taglia da soccorso in montagna, di aspetto distinto.

Temperamento
Equilibrato, amichevole, intelligente, coraggioso, affidabile e benevolente.

Testa e cranio
Grande, massiccia, la circonferenza del cranio è alquanto superiore al doppio della sua lunghezza. Muso corto, pieno davanti agli occhi e quadrato alla fine della canna nasale. Guance piatte, grande distanza fra gli occhi e la parte inferiore della mandibola. Labbra profonde ma non troppo pendenti. Dal tartufo allo stop la canna nasale è perfettamente rettilinea e larga. Stop alquanto marcato e ben definito. Cranio largo, leggermente arrotondato nella sommità con archi sopraccigliari abbastanza prominenti. Tartufo grande e nero con narici ben sviluppate.

Occhi
Di media grandezza, né troppo infossati né troppo prominenti, le palpebre devono essere abbastanza serrate senza mostrare eccessivamente la congiuntiva. Di colore scuro e con sguardo non fisso. Sugli archi sopraccigliari non devono esserci rughe eccessivamente cadenti che renderebbero l'occhio poco sano.

Orecchie
Di media grandezza, portate aderenti alla guancia, non troppo pesanti.

Bocca
Mascellari potenti, con dentatura perfetta, regolare e completa con chiusura a forbice oppure con l'arcata dentaria superiore esattamente sovrapposta a quella inferiore (chiusura a tenaglia, n.d.t.) che deve essere posizionata ben larga sulla mandibola.

Collo
Lungo, solido, muscoloso, lievemente arcuato, giogaia ben sviluppata.

Arti anteriori
Spalla larga e inclinata, garrese ben rilevato. Arti dritti, con ossatura potente, di buona lunghezza.

Corpo
Dorso largo, dritto, coste ben arcuate. Lombo ampio, molto muscoloso. Torace profondo e cerchiato ma che non deve oltrepassare i gomiti.

Arti posteriori
Con ossatura forte, garretti solidi e coscia molto muscolosa.

Piedi
Grandi, compatti, con dita ben arcuate. Speroni asportati.

Coda
Attaccata piuttosto alta, lunga, portata pendente in riposo, quando il cane è eccitato o in movimento non deve arrotolarsi sul dorso.

Andatura/Movimento
Sciolto, non veloce ma fluido, in grado di superare terreni difficili.

Mantello
Nel pelo lungo denso e disteso, piuttosto mosso attorno al collo, forma pennacchi alla coscia e alla coda. Nel pelo corto denso e simile a quello dei levrieri, lievemente più ricco su coscia e coda.

Colori
Arancio, mogano-tigrato, rosso-tigrato, bianco con macchie sul corpo di uno qualsiasi fra i colori su menzionati. Marcature come segue: muso bianco, banda bianca sul muso, collare bianco, petto bianco, arti anteriori, piedi e punta della coda bianchi, ombreggiature nere su muso e orecchie.

Taglia
Più alto è meglio è purché sia mantenuta la simmetria.

Difetti
Qualsiasi deviazione dalle caratteristiche su descritte deve essere considerata difetto e la severità con la quale un difetto va valutato è esattamente in proporzione con la sua gravità.

Nota: I maschi devono avere due testicoli normali e ben visibili, discesi nello scroto.