Il movimento
Il baricentro |   Considerazioni generali |  Il passo |   Il trotto |  Il galoppo |   L'ambio |  
Il baricentro
cisb


  Non si può comprendere il meccanismo del movimento se non si conosce l'esistenza del baricentro.
  Il baricentro è un punto immaginario nel quale tutte le forze gravitazionali convergono, sono uguali e raggruppate in un «focus».
  Nel corpo del cane il baricentro costituisce un punto nel quale se il corpo stesso potesse essere sospeso, rimarrebbe in equilibrio.
  Nella maggioranza dei cani, in posizione statica, il baricentro può essere approssimativamente collocato al centro del corpo, vicino al cuore in un punto dove una linea verticale, che passa per il limite caudale dello sterno, interseca una linea orizzontale, attraversante il piano sagittale del corpo, a metà dell'altezza toracica Se si disegna idealmente un quadrilatero con gli angoli in corrispondenza dei quattro piedi del cane (base di sostegno), sarà facile constatare che la perpendicolare cadente dal punto di baricentro al suolo (e cioè la linea gravitazionale) va sempre a cadere, a cane statico, dentro i suddetto quadrilatero. Se il cane si sposta in avanti sposta anche il baricentro in avanti cosicché la linea gravitazionale cade anteriormente fuori dal quadrilatero di sostegno, l'animale allora non potrà più mantenersi in equilibrio e, di conseguenza, dovrà per riequilibrarsi e non cadere a terra, spostare in avanti gli arti anteriori. A seguito di ciò il posteriore dovrà a sua volta partire in avanti dando inizio al movimento. In conseguenza di quanto accennato risulta che, quanto più la base di sostegno è ampia (piedi molto distanziati trasversalmente) tanto maggiore e l'equilibrio statico (vedi bulldog). Quanto più esigua in rapporto alla taglia è la base di sostegno (con piedi piuttosto ravvicinati e tronco corto, vedi levrieri) tanto più facile risulta che il baricentro vada a cadere fuori dalla base: l'instabilità del soggetto è maggiore e quindi è maggiore la velocità. Va anche aggiunto che quanto più il baricentro è vicino a terra, tanto più grande è l'equilibrio statico, quanto più il baricentro è lontano da terra tanto minore è tale e equilibrio.
  Il San Bernardo è un cane alquanto alto sugli arti e perciò il suo baricentro è relativamente distante da terra; essendo però la base di sostegno piuttosto larga e lunga, la sua instabilità e quindi la sua velocità sono evidenti ma temperate.

Il baricentro
Il baricentro nello schelestro
del cane di tipo ideale
Il baricentro nel cane di tipo ideale
Il baricentro nel cane americano


top Torna su

Considerazioni generali
cisb


  Abbiamo avuto più volte occasione di dire che prima di esprimere un giudizio sul movimento di un soggetto appartenente ad una qualsiasi razza bisogna sapere come i cani di quella razza siano costruiti.
  Infatti ad una determinata costruzione corrisponde un determinato modo di camminare. È assiomatico che pur esistendo delle regole generali sulla costruzione di tutti i cani, ogni razza ha la sua specifica e caratteristica costruzione e un proprio movimento. Tanto per fare un esempio, un pastore tedesco ha una costruzione e quindi un movimento diversissimi da un alano; un terranova ha una costruzione e un movimento assai diversi da un boxer, ecc. ecc. È errato credere che soltanto la testa costituisca caratteristica di tipo e che si possa sorvolare su tutto il resto. Siamo d'accordo che, nel giudizio, si debba privilegiare la testa perché un cane ben costruito ma con testa di valore zero vale zero. Bisogna però ribadire che il giudice deve valutare attentamente anche la tipicità della costruzione e perciò del movimento.
  Fra le tre famiglie setter (inglese, irlandese e gordon), che sono tutti setter, non c'è alcuna identità di costruzione e quindi di movimento. Con questo intendiamo sottolineare che costruzione e movimento sono caratteristici per ogni razza e rappresentano «tipo di razza».
  Esaminiamo ora, per avere le idee chiare, quali siano le caratteristiche morfologiche del San Bernardo e cioè se il San Bernardo sia un galoppatore o un trottatore o se prevalgano in lui le caratteristiche del galoppatore o del trottatore, considerato anche che, essendo questo cane un peso massimo della specie canina, tutto va rapportato alla sua mole. Infatti noi non possiamo pretendere che un pugilatore peso massimo abbia la leggerezza di movimenti di un peso mosca. Dobbiamo però esigere che anche il peso massimo sia agile tonico e non si stanchi. Crediamo che un «Cassius Clay» della sua epoca d'oro, scattante, sciolto e pronto di riflessi, sia da considerarsi un ottimo San Bernardo. Un San Bernardo eccedente nel peso e basso sugli arti non potrà mai svolgere alcuna funzione. Esso sarà sempre un essere torpido che s'affloscerà per terra dopo aver fatto 500 metri. I1 discorso vale anche per i San Bernardo troppo leggeri e piccoli: il San Bernardo è come un uomo di 1 metro e 90 e del peso di 90 kg e non come un uomo di 1 metro e 70 ed ugualmente di 90 kg o di 1 metro e 50 e del peso di 50 kg.
  L'esempio di San Bernardo sopra descritto è quello che si evince dallo standard e dalla tradizione. Si tratta cioè di un cane da lavoro abbellito. In altri termini è un cane che, addestrato fin da piccolo è in grado ancora di svolgere efficacemente, alla pari dei suoi antenati, il duro lavoro di montagna, così come ci è stato descritto nel passato: individuare la persona sepolta, scavare se possibile la galleria per raggiungerla, estrarla e trascinarla in luogo sicuro, fare grandi spostamenti sulla neve ghiacciata senza rompersi i cuscinetti plantari, cosa non consentita ad esempio al pastore tedesco. Oggi l'uomo svolge personalmente quasi tutto il lavoro di soccorso, coadiuvato dai suoi sofisticati mezzi tecnici e l'apporto del cane si è ridotto ai minimi termini, tant'è che vengono spesso utilizzati cani di razze non propriamente da montagna.
  Le esposizioni canine hanno il merito di avere fatto conoscere al grande pubblico le razze. Fra i molti pregi 110 hanno però un torto: quello di avere indotto diversi allevatori a trasformare i cani da lavoro in puri "oggetti» da esposizione. Ciò è avvenuto soprattutto in Inghilterra ed in America. Per esempio noi vediamo in Inghilterra dei setter inglesi grandi come terranova vincere il Bis o dei greyhound, cani veloci per eccellenza, che svolgono un trotto meraviglioso nel breve spazio di un ring e per pochi minuti, ma che sono incapaci di galoppare inseguendo la selvaggina. E lo stesso si potrebbe dire per numerose altre razze. In America, dove in esposizione il movimento è tenuto in gran conto ed ha una prevalenza nel giudizio (tant'è vero che il giudice deve valutare i soggetti soprattutto in andatura, dopo un esame sommario in stazione piazzata) il San Bernardo ha subìto modifiche in modo da rendere più fluido il movimento sul ring. È stato in altre parole trasformato da galoppatore all'80% qual è in puro trottatore, avvicinandolo alla morfologia del pastore tedesco che, come noto, è il più grande trottatore fra tutti i cani. Come si sa il pastore tedesco ha la groppa inclinata e rotondeggiante, il posteriore con ossa lunghe e superangolate, spalla e braccio molto inclinati: è cioè in tutte le sue parti molto flesso. Inoltre, sia nel passo che nel trotto, è fornito di ampia falcata, trotta per ore con azione facile, fluida e quasi senza sforzo. Nel suo passo l'orma del posteriore sorpassa quella dell'anteriore. Il suo centro di gravità si trova relativamente vicino a terra e quindi la stabilità della base di appoggio è eccezionale. I rapporti fra la lunghezza delle sue ossa e dei suoi angoli sono favorevoli a questo tipo di andatura. Nel giudizio sul pastore tedesco, che è soprattutto un giudizio di movimento, si deve constatare e vedere il rapporto fra la spinta del posteriore e l'allungo dell'anteriore, allungo che è dato da un perfetto angolo della scapola con l'omero (100°/105°/110°) per cui l'anteriore può ricevere e utilizzare la fortissima spinta che gli viene dal posteriore. Soprattutto l'omero deve essere più lungo e più inclinato che in generale negli altri cani. Molti avranno notato che i presentatori di pastori tedeschi quando fanno trottare i cani nel ring tendono a sollevargli l'anteriore affinché il cane possa sopportare l'eccezionale spinta senza cadere in avanti. Infatti nel pastore tedesco c'è sempre una prevalenza di spinta rispetto alla possibilità di assorbimento del treno anteriore, perché non molti soggetti hanno spalla ed omero giustamente inclinati ed angolati. Solo in casi rari si stabilisce l'equilibrio ed il cane diventa allora un potenziale auslese.
  Un errore commesso dagli svizzeri e soprattutto dagli americani è stato quello di aver preso come modello per lo studio delle andature nel San Bernardo il pastore tedesco che, come si è detto, ha costruzione, movimento e attitudini completamente diversi dal San Bernardo. Cercare di imitare morfologicamente il pastore tedesco ed il suo modo di camminare significa snaturare completamente la razza San Bernardo. Il San Bernardo rappresenta una forma mista di galoppatore-trottatore in cui però l'elemento galoppatore è prevalente, come si è visto, nella misura dell'80%. Cioè accade nel San Bernardo che la falcata del posteriore durante il passo e il trotto, a differenza del pastore tedesco, tende ad essere inferiore alla capacità di allungo dell'anteriore. Come dice giustamente lo standard, il posteriore del San Bernardo è moderatamente angolato e viceversa l'anteriore ha un angolo piuttosto chiuso avendo scapola e braccio di notevole lunghezza. Ciò permette all'anteriore un allungo più forte di quanto non sia l'impulso fornito dal posteriore. Per maggiore esattezza diremo che il San Bernardo, al passo ed al trotto, teoricamente avrebbe la possibilità di coprire più terreno con l'anteriore che col posteriore. Infatti in questa razza l'orma del piede posteriore copre ma non supera come nel pastore tedesco quella del piede anteriore. Cosa hanno fatto gli americani per migliorare il movimento sul ring ed allungare la falcata del San Bernardo? Cioè cosa hanno fatto affinché l'orma del posteriore superi l'orma dell'anteriore e tutto l'apparato locomotore diventi più produttivo? Essi hanno ridotto la mole del cane, allungato non solo il tronco ma in proporzione anche i segmenti ossei del posteriore, aumentato fortemente la sua angolatura, e cambiato l'inclinazione della groppa, portandola da orizzontale ad inclinata. In questo modo l'impulso (che si origina nei garretti per passare attraverso testa del femore ed acetabolo alla groppa e da questa alla colonna vertebrale fino alla regione toracica anteriore) non trova ostacoli ed il movimento da duro diventa morbido e scorrevole. In altre parole l'impulso si trasmette secondo una curva più armonica con una traiettoria più vicina all'orizzontale di quella del San Bernardo da lavoro che ha una maggiore spinta verso l'alto. Tutto ciò ha reso più gradevole il passo ed il trotto del San Bernardo americano ma ha trasformato un cane da montagna in un cane da pianura o meglio esclusivamente da ring.
  Quindi se noi modifichiamo il posteriore del San Bernardo aumentando le angolature e di conseguenza la lunghezza delle singole ossa degli arti posteriori (femore, tibia, metatarso), portando altresì la groppa da orizzontale ad inclinata, aumentiamo la resa del trotto ma alteriamo completamente la sua struttura di tipico cane da montagna voluta dallo standard.
  La moderata angolatura posteriore dei cani da montagna risponde infatti ad una precisa esigenza: il movimento ed il salto in salita, perché l'angolo tibio-metatarsico piuttosto aperto (cui si associa sempre una groppa orizzontale) consente un minor sforzo su terreni scoscesi. Nei cani da montagna, data l'apertura degli angoli posteriori, maggiore è l'estensione e la contrazione di tutto il treno posteriore che ha muscoli ischio-tibiali lunghi e quindi maggiormente contrattili. Va aggiunto che nel San Bernardo da lavoro le cosce sono lunghe il che facilita l'oscillazione pendolare dell'arto.
  Tutti i grandi cani da montagna hanno un simile posteriore: dal Pirenaico al Maremmano-Abruzzese, al Sarplaninac, al pastore caucasico, al mastino spagnolo, al mastino dei Pirenei, ecc. ecc.
  Ciò è di fondamentale importanza per capire la costruzione e quindi il movimento del nostro San Bernardo.
  Presentiamo alcuni schizzi che indicano il percorso della linea di spinta dal piede al collo nel San Bernardo europeo e nel San Bernardo americano.

Passiamo ora alla parte pratica.
  Lo studio completo, empirico del movimento del cane implica l'esame di tre andature: 1°) passo; 2°) trotto; 3°) galoppo.
  In esposizione noi giudici escludiamo l'osservazione del galoppo che, per la velocità delle battute, non è chiaramente percepibile dall'occhio umano. La valutazione del galoppo può farsi attraverso fotogrammi in rapida successione o meglio su riprese cinematografiche al rallentatore. D'altra parte il passo e il trotto, che sono differenti da razza a razza, ci possono chiaramente indicare se il cane è un prevalente trottatore o un prevalente galoppatore. Abbiamo usato la parola prevalente perché le forme pure (cioè cani esclusivamente trottatori oppure esclusivamente galoppatori) sono rarissime.


La linea di spinta
La linea di spinta dal piede posteriore
al collo nel cane di tipo ideale
   
La linea di spinta nel cane americano

  Ce ne vengono in mente tre e cioè il pastore tedesco (trottatore puro velocissimo), il greyhound (galoppatore puro velocissimo), il pointer (galoppatore di resistenza). I primi due che morfologicamente consentono l'esasperazione delle rispettive andature, hanno il profilo superiore convessilineo, mentre il pointer (che rappresenta una forma di cane più naturale) ha il profilo rettilineo. Questi diversi profili della linea superiore rispondono alle esigenze di una migliore trasmissione dell'impulso dai garretti fino all'anteriore in rapporto alle rispettive andature. Quasi tutti gli altri cani costituiscono invece delle forme miste in cui prevale l'una o l'altra di tali caratteristiche. Ciò non toglie che un pastore tedesco (trottatore puro) possa galoppare (sia pure con maggior sforzo) e che un greyhound (galoppatore puro) possa trottare (sia pure con maggior sforzo). Per il pointer (galoppatore di resistenza) il trotto è un'andatura più agevole. Fatte le debite proporzioni il San Bernardo si avvicina per certi versi a quest'ultimo non solo per gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso fra loro convergenti (che condizionano il portamento della testa e quindi l'assetto del cane in movimento cioè, in ultima analisi, il tipo di movimento), ma per il ! portamento della linea dorsale che è rettilineo.
  Nelle esposizioni il giudice deve valutare il cane prima al passo e poi al trotto, osservandolo dietro, di fianco e di fronte nelle due andature, passo prima, trotto poi. Ciò normalmente viene attuato facendo percorrere al conduttore un triangolo rettangolo il cui vertice èècostituito dal giudice stesso. Se il giudice preferisce un sistema diverso può porsi in un angolo del ring e far muovere i cani circolarmente lungo i bordi del ring stesso. Personalmente preferiamo per il giudizio del singolo soggetto, il triangolo e per lo spareggio finale il secondo sistema, cioè il movimento circolare in senso antiorario lungo il perimetro del ring. In tutti e due i casi il cane deve trovarsi all'interno e quindi sempre visibile dal giudice. È chiaro che per cani di grande taglia il ring dev'essere adeguato, cioè ampio. Alcuni giudici non osservano i soggetti di fianco e questo è un errore perché la visione del cane di fianco è quella che fornisce le migliori informazioni sul San Bernardo in movimento. Va precisato che l'osservazione di profilo è più difficoltosa che da dietro o di fronte. Non si tratta infatti di analizzare i dettagli ma di vedere e sentire nell'insieme l'armonia funzionale del movimento. Sottolineiamo che un'andatura è corretta quando risponde ai requisiti funzionali ed estetici propri della razza e cioè quando:

1) il ritmo è regolare

2) gli arti al passo e al trotto lento si muovono su piani paralleli al piano mediano del corpo

3) i movimenti sono decisi

4) tutte le articolazioni partecipano in modo completo al movimento

5) le oscillazioni verticali e laterali del tronco sono contenute.


top Torna su

Il passo
cisb


  È un'andatura lenta, naturale, comoda per il cane, marciata a quattro battute e diagonale: ammesso che l'animale inizi il passo con l'anteriore destro seguirà il posteriore sinistro poi l'anteriore sinistro e quindi il posteriore destro. Nel passo le oscillazioni sono lievi sia lateralmente che verticalmente con contenuto spostamento del baricentro. Si distingue in: ordinario, accorciato, allungato e rilevato.

1) Ordinario. Le orme dei piedi posteriori si sovrappongono a quelle dell'anteriore (l'animale si copre).

2) Accorciato. Le orme dei piedi posteriori non coprono l'anteriore (l'animale non si copre). I terriers hanno
     il passo accorciato.

3) Allungato. Le orme dei piedi posteriori sorpassano quelle dell'anteriore (l'animale si sorpassa).
     Il pastore tedesco ha il passo allungato.

4) Rilevato. È un'andatura intermedia fra il passo e il piccolo trotto, un trotto "scucito» nel quale il periodo
     di sospensione è soppresso. Le battute sono quelle del passo ma molto piú ravvicinate. Il baricentro si
     sposta poco e l'andatura è radente.

Nel passo il San Bernardo manifesta già alcune sue peculiarità, esse sono:

a) compattezza dell'insieme

b) scioltezza dei movimenti

c) bilanciamento della massa corporea

d) rapporti fra posteriore ed anteriore e loro sincronia

e) impulso e allungo

f) ampiezza del passo

g) nobiltà di portamento

a)  Compattezza dell'insieme: significa che la spina dorsale è molto solida, non ha cioè interruzioni, convessità o concavità. Al passo la linea dorsale deve rimanere salda come una tavola di legno e non subire spostamenti di alcun genere. Se il bacino oscilla in senso trasversale significa che il rachide, soprattutto nella zona dei lombi (7 vertebre) e nelle ultime 2 vertebre dorsali (12a e 13a), è debole. Nel San Bernardo il tronco è piuttosto lungo poiché supera del 10-15% l'altezza al garrese, ma il lombo, «ponte sospeso» che congiunge posteriore ed anteriore, deve essere corto, oltre che convesso e largo, cioè fortissimo e solidissimo. Se lungo determina una flessibilità eccessiva della regione lombare (lombo vacillante) con spostamento trasversale esagerato della groppa (il cosiddetto "movimento anserino", che costituisce grave difetto). Tuttavia un movimento oscillatorio può anche significare che è presente una forte componente trasversale (lateral displacement) nella forza di propulsione, perché gli arti sono troppo corti e i diametri troppo larghi in proporzione all'altezza. Questi difetti vanno penalizzati. Le articolazioni, pur consentendo i necessari movimenti, non devono permettere oscillazioni delle parti ossee che congiungono. Per esempio al passo si osservano molto bene i gomiti oscillanti o aperti e soprattutto i garretti vacillanti che sono dovuti a difetti di appiombo. Anch'essi vanno penalizzati.


Il passo
Il passo

  b) Scioltezza dei movimenti: quando spalla, braccio, metacarpo, groppa, coscia e gamba hanno le inclinazioni proprie del San Bernardo e perciò esiste la giusta sincronia nelle chiusure e aperture dei vari angoli, il movimento diventa armonioso. Quando invece le chiusure e le aperture degli angoli siano parziali perché vi sono difetti di inclinazione o di lunghezza dei singoli segmenti ossei, allora il movimento diventa rigido, disarmonico ed impacciato.

Difetti al passo:
Difetti al passo
Sgomita e stringe      
Incrocia 
Chiude leggermente

  Causa infiammazione dell'articolazione del garretto il cane talvolta alza di scatto e dette fortemente l'arto posteriore portandolo ad ogni passo sotto l'addome e battendo poi repentinamente il piede a terra. È un difetto da noi osservato nel San Bernardo che si chiama «arpeggio». Va penalizzato.
  Altri due difetti comuni nella razza e da penalizzare, sono le spalle fredde (quando all'inizio del movimento il gioco di spalle è limitato) e le spalle inchiavardate (quando la difficoltà di movimento della spalla è permanente e non migliora col movimento); quest'ultimo difetto è gravissimo.

Passo corretto
Passo corretto visto di fronte

  Da seguire con interesse è anche la posizione del collo in movimento: se il collo al passo è portato abbassato rispetto al garrese in genere il cane ha posteriore debole, è gettato su davanti, possiede un anteriore sovraccarico e il collo pesante.

c) Bilanciamento della massa corporea: si manifesta quando, a seguito di corrette angolazioni di tutti gli arti nonché a seguito di muscolatura ottimamente sviluppata ed equamente ripartita fra le varie regioni, vi è un rapporto armonico fra posteriore ed anteriore e le singole parti sono fra loro in equilibrio.

d) Rapporti fra posteriore ed anteriore e loro sincronia. Nel cane di San Bernardo il passo è «ordinario» cioè, data la moderata angolazione dei segmenti del posteriore ed un angolo tibio-metatarsico di 145/150° (nel pastore tedesco è di 120°, nel pastore maremmano-abruzzese, nel collie e così nel cane da montagna dei Pirenei è di 150°, nel boxer e di 140°, mentre nel pointer è di 128°) il piede posteriore copre ma non supera l'orma del piede anteriore.

e) Impulso e allungo. Nel San Bernardo la falcata del posteriore è, come già detto, inferiore alla capacità di allungo dell'anteriore parimenti a tutti i cani da montagna. In questi ultimi però e quindi anche nel San Bernardo vi è un forte impulso dell'anteriore che aiuta il posteriore: ciò lo si deve al fatto che questi cani sono costruiti per andare in salita. La spinta propulsiva dell'anteriore nel San Bernardo è particolarmente intensa ed è rilevabile sia al passo che al trotto. Ecco perché si richiede nel San Bernardo un anteriore giustamente angolato e forte.

f) Ampiezza del passo. Poiché il passo del San Bernardo è normale, esso è rapportato all'altezza del cane al garrese nella misura del 75%. I passi raccorciati sono un grave difetto e sono la conseguenza di una groppa eccessivamente orizzontale (sotto 15°) con posteriore dritto oppure, ancora peggio, groppa superavvallata (oltre 45°) con posteriore impalato (cane seduto sul posteriore). Questo difetto è molto comune nel San Bernardo come nei cani di grande taglia in genere e va seriamente combattuto. Altro difetto è costituito dal posteriore super-angolato che conferisce al cane un passo normale o allungato, ma anche un rallentamento nella spinta propulsiva in salita e quindi è espressione di un apparato locomotore poco efficiente. Altro problema è la spalla dritta che, anche in presenza di un posteriore corretto, frena la spinta propulsiva del treno posteriore. In queste condizioni il cane non è in grado di svolgere un'azione produttiva.

g) Nobiltà di portamento. È errato credere che la nobiltà nel cane si riferisca soltanto alla testa. La nobiltà viene estrinsecata da ogni cellula dell'animale quindi anche dalla figura e dal conseguente portamento del cane come pure dal suo temperamento. Una femmina dev'essere elegante ed armoniosa, femminile e distinta, un maschio dev'essere imponente, orgoglioso nell'incedere e con impronta da stallone. La nobiltà del portamento si manifesta nell'atteggiamento del collo che nel San Bernardo al passo è portato lievemente rialzato. I cani che al passo tendono a portare la testa all'altezza del garrese o al di sotto, come prima accennato, dimostrano poco temperamento, sono flemmatici, mancano di eleganza e perdono quella maestosità e nobiltà che la razza esige.
  Al passo gli arti si muovono parallelamente all'asse mediano del corpo, cioè sono perpendicolari al suolo, come un treno sulle rotaie. I garretti sono fermi. Se vacillano per il loro avvicinamento ed allontanamento trasversale causa difetti di appiombo, sono fortemente penalizzabili. Il difetto del garretto vacillante è più rilevabile, come detto, al passo che al trotto.
  Altro difetto visto da dietro è il vaccinismo (il cane stringe i garretti), il cagnolismo (il cane allarga i garretti). Altro difetto è costituito dalla posizione non parallela degli arti al piano mediano del corpo, cane largo dietro o stretto dietro (da non confondersi col single tracking che si verifica nel trotto).
  Un difetto che si riscontra m molte razze, sia davanti che dietro, è quando il cane «fa la calza»; o incrocia e cioè il piede descrive in alzata un semicerchio attorno all'arto in appoggio dello stesso bipede, anteriore o posteriore. Altri difetti sono i gomiti chiusi o i gomiti aperti che si ripercuotono negativamente sull'intero movimento del treno anteriore per il mancinismo e il cagnolismo che provocano.
  Andatura ondeggiante: gli arti non si muovono sullo stesso piano:
a) gli arti posteriori sono sulla traccia, gli anteriori sono fuori dalla linea del corpo.
b) gli arti anteriori sono sulla traccia, gli arti posteriori sono fuori dalla linea del corpo.

top Torna su