È un'andatura lenta, naturale, comoda per il cane, marciata a quattro battute e diagonale: ammesso
che l'animale inizi il passo con l'anteriore
destro seguirà il posteriore sinistro poi l'anteriore sinistro e quindi il posteriore destro. Nel
passo le oscillazioni sono lievi sia lateralmente
che verticalmente con contenuto spostamento del baricentro. Si distingue in:
ordinario,
accorciato,
allungato e
rilevato.
1)
Ordinario. Le orme dei piedi posteriori si sovrappongono a quelle dell'anteriore
(l'animale si copre).
2)
Accorciato. Le orme dei piedi posteriori non coprono l'anteriore (l'animale non si copre).
I terriers hanno
il passo accorciato.
3)
Allungato. Le orme dei piedi posteriori sorpassano quelle dell'anteriore (l'animale si sorpassa).
Il pastore tedesco ha il passo allungato.
4)
Rilevato. È un'andatura intermedia fra il passo e il piccolo trotto, un trotto "scucito» nel
quale il periodo
di sospensione è soppresso.
Le battute sono quelle del passo ma molto piú ravvicinate. Il baricentro si
sposta poco e
l'andatura è radente.
Nel passo il San Bernardo manifesta già alcune sue peculiarità, esse sono:
a) compattezza dell'insieme
b) scioltezza dei movimenti
c) bilanciamento della massa corporea
d) rapporti fra posteriore ed anteriore e loro sincronia
e) impulso e allungo
f) ampiezza del passo
g) nobiltà di portamento
a) Compattezza dell'insieme: significa che la spina dorsale è molto solida, non ha cioè interruzioni,
convessità o concavità. Al passo
la linea dorsale deve rimanere salda come una tavola di legno e non
subire spostamenti di alcun genere. Se il bacino oscilla in senso trasversale significa che il rachide, soprattutto
nella zona dei lombi (7 vertebre) e nelle ultime 2 vertebre dorsali (12
a e 13
a), è debole.
Nel San Bernardo
il tronco è piuttosto lungo poiché supera del 10-15% l'altezza al garrese, ma il
lombo,
«ponte sospeso» che congiunge posteriore ed anteriore, deve essere
corto, oltre che convesso e largo,
cioè fortissimo e solidissimo. Se lungo determina una flessibilità eccessiva della regione lombare
(lombo vacillante) con spostamento trasversale esagerato della groppa (il cosiddetto "movimento
anserino", che costituisce grave difetto). Tuttavia un movimento oscillatorio può anche significare
che è presente una forte componente trasversale (lateral displacement) nella forza di propulsione,
perché gli arti sono troppo corti e i diametri troppo larghi in proporzione all'altezza.
Questi
difetti vanno penalizzati. Le articolazioni, pur consentendo i necessari movimenti, non devono
permettere oscillazioni delle parti ossee che congiungono. Per esempio al passo si osservano molto
bene i gomiti oscillanti o aperti e soprattutto i garretti vacillanti che sono dovuti a difetti di
appiombo.
Anch'essi vanno penalizzati.
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Il passo |
b)
Scioltezza dei movimenti: quando spalla, braccio, metacarpo, groppa, coscia e gamba hanno le
inclinazioni proprie del San Bernardo e perciò esiste la giusta sincronia nelle chiusure e aperture
dei vari angoli, il movimento diventa armonioso. Quando invece le chiusure e le aperture degli angoli
siano parziali perché vi sono difetti di inclinazione o di lunghezza dei singoli segmenti ossei, allora
il movimento diventa rigido, disarmonico ed impacciato.
Difetti al passo: |
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Sgomita e stringe |
Incrocia |
Chiude leggermente |
Causa infiammazione dell'articolazione del garretto il cane talvolta alza di scatto e dette fortemente
l'arto posteriore portandolo ad ogni passo sotto l'addome e battendo poi repentinamente il piede a terra.
È un difetto da noi osservato nel San Bernardo che si chiama
«arpeggio». Va penalizzato.
Altri due difetti comuni nella razza e da penalizzare, sono
le spalle fredde (quando all'inizio del
movimento il gioco di spalle è limitato) e
le spalle inchiavardate (quando la difficoltà di movimento
della spalla è permanente e non migliora col movimento); quest'ultimo difetto è gravissimo.
Passo corretto visto di fronte |
Da seguire con interesse è anche la posizione del collo in movimento: se il collo al passo è portato
abbassato rispetto al garrese in genere il cane ha posteriore debole, è gettato su davanti, possiede
un anteriore sovraccarico e il collo pesante.
c)
Bilanciamento della massa corporea: si manifesta quando, a seguito di corrette angolazioni di tutti
gli arti nonché a seguito di muscolatura ottimamente sviluppata ed equamente ripartita fra le varie
regioni, vi è un rapporto armonico fra posteriore ed anteriore e le singole parti sono fra loro in
equilibrio.
d)
Rapporti fra posteriore ed anteriore e loro sincronia. Nel cane di San Bernardo il passo è
«ordinario» cioè, data la moderata angolazione dei segmenti del posteriore ed un angolo
tibio-metatarsico di 145/150° (nel pastore tedesco è di 120°, nel pastore maremmano-abruzzese, nel
collie e così nel cane da montagna dei Pirenei è di 150°, nel boxer e di 140°, mentre nel pointer
è di 128°) il piede posteriore
copre ma non supera l'orma del piede anteriore.
e)
Impulso e allungo. Nel San Bernardo la falcata del posteriore è, come già detto, inferiore alla
capacità di allungo dell'anteriore parimenti a tutti i cani da montagna. In questi ultimi però e
quindi anche nel San Bernardo vi è un forte impulso dell'anteriore che aiuta il posteriore: ciò lo
si deve al fatto che questi cani sono costruiti per andare in salita. La spinta propulsiva
dell'anteriore nel San Bernardo è particolarmente intensa ed è rilevabile sia al passo che al trotto.
Ecco perché si richiede nel San Bernardo un anteriore giustamente angolato e forte.
f)
Ampiezza del passo. Poiché il passo del San Bernardo è normale, esso è rapportato all'altezza del
cane al garrese nella misura del 75%. I passi raccorciati sono un grave difetto e sono la conseguenza
di una groppa eccessivamente orizzontale (sotto 15°) con posteriore dritto oppure, ancora peggio,
groppa superavvallata (oltre 45°) con posteriore impalato (cane seduto sul posteriore). Questo difetto
è molto comune nel San Bernardo come nei cani di grande taglia in genere e va seriamente combattuto.
Altro difetto è costituito dal posteriore
super-angolato che conferisce al cane un passo normale o
allungato, ma anche un rallentamento nella spinta propulsiva in salita e quindi è espressione di un
apparato locomotore poco efficiente. Altro problema è la spalla dritta che, anche in presenza di un
posteriore corretto, frena la spinta propulsiva del treno posteriore. In queste condizioni il cane
non è in grado di svolgere un'azione produttiva.
g)
Nobiltà di portamento. È errato credere che la nobiltà nel cane si riferisca soltanto alla testa.
La nobiltà viene estrinsecata da ogni cellula dell'animale quindi anche dalla figura e dal conseguente
portamento del cane come pure dal suo temperamento. Una femmina dev'essere elegante ed armoniosa,
femminile e distinta, un maschio dev'essere imponente, orgoglioso nell'incedere e con impronta da
stallone. La nobiltà del portamento si manifesta nell'atteggiamento del collo che nel San Bernardo al
passo è portato lievemente rialzato. I cani che al passo tendono a portare la testa all'altezza del
garrese o al di sotto, come prima accennato, dimostrano poco temperamento, sono flemmatici, mancano
di eleganza e perdono quella maestosità e nobiltà che la razza esige.
Al passo
gli arti si muovono parallelamente all'asse mediano del corpo, cioè sono perpendicolari al
suolo, come un treno sulle rotaie. I garretti sono fermi. Se vacillano per il loro avvicinamento ed
allontanamento trasversale causa difetti di appiombo, sono fortemente penalizzabili. Il difetto del
garretto vacillante è più rilevabile, come detto, al passo che al trotto.
Altro difetto visto da dietro è il
vaccinismo (il cane stringe i garretti), il
cagnolismo (il cane
allarga i garretti). Altro difetto è costituito dalla posizione non parallela degli arti al piano
mediano del corpo, cane largo dietro o stretto dietro (da non confondersi col single tracking che si
verifica nel trotto).
Un difetto che si riscontra m molte razze, sia davanti che dietro, è quando il cane
«fa la calza» o
incrocia e cioè il piede descrive in alzata un semicerchio attorno all'arto in appoggio dello
stesso bipede, anteriore o posteriore.
Altri difetti sono i gomiti chiusi o i gomiti aperti che si ripercuotono negativamente sull'intero
movimento del treno anteriore per il mancinismo e il cagnolismo che provocano.
Andatura ondeggiante: gli arti non si muovono sullo stesso piano:
a) gli arti posteriori sono sulla traccia, gli anteriori sono fuori dalla linea del corpo.
b) gli arti anteriori sono sulla traccia, gli arti posteriori sono fuori dalla linea del corpo.