Il movimento
Il baricentro |   Considerazioni generali |  Il passo |   Il trotto |  Il galoppo |   L'ambio |  
Il trotto
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  Ancora più del passo il trotto è l'espressione dinamica della morfologia di razza, è cioè l'andatura che permette nel modo piú appropriato l'osservazione del movimento. Nel trotto ogni difetto di costruzione viene immediatamente rilevato.
  È un'andatura saltata, diagonale, a due battute e due tempi, contrassegnata da una breve fase di sospensione. Poiché il trotto presenta movimenti molto regolari e quindi ben osservabili è, nel ring delle esposizioni, l'andatura preferita per esaminare l'apparato locomotore.
  Gli spostamenti laterali del baricentro nel trotto del San Bernardo sono in genere poco estesi mentre gli spostamenti verticali, in relazione alla fase di sospensione e di ricaduta sul terreno, sono abbastanza rilevanti.

  Circa i vari tipi di trotto si distinguono:

  1) Il trotto ordinario (nel quale il cane si copre). Fra l'appoggio di un bipede diagonale e l'altro c'è un breve
       periodo di sospensione.

  2) Il piccolo trotto (o trotto lento) (quando il cane non si copre). Manca il periodo di sospensione.

  3) Il trotto allungato (quando il cane si sorpassa). C'è un periodo di sospensione relativamente lungo.

  4) Il trotto di corsa, che è un trotto molto allungato in cui il periodo di sospensione è ancora più protratto.

  5) Il trotto disunito: se le battute diagonali sono dissociate.

  I due tipi di trotto caratteristici del San Bernardo sono: 1) il trotto lento; 2) il trotto ordinario. Non è congeniale al San Bernardo il trotto allungato che è tipico del pastore tedesco. Se un San Bernardo usasse il trotto allungato significherebbe che le proporzioni e le angolature del soggetto non sono più tipiche. Perciò non lasciamoci ingannare da andature al trotto assai gradevoli a vedersi ma assolutamente non consone alla nostra razza. E quanto avvenuto nel San Bernardo americano che, come più volte sostenuto, ha un trotto assai piacevole ma non più rapportato alle proporzioni di un cane da montagna.

Il trotto
Il trotto

  Nel trotto del San Bernardo osserviamo che la testa ed il collo sono portati leggermente in avanti e più abbassati rispetto alla posizione che si riscontra nel passo. Abbiamo visto che la spinta del posteriore parte dai garretti ed è commisurata all'angolo tibio-metatarsico che nel San Bernardo, come detto, è di 145°/150°. Ciò gli permette un buon impulso che trova però nell'impulso dell'anteriore un eccellente aiuto. Inoltre la fase di allungo nel San Bernardo è sempre buona perché la falcata dell'anteriore tende a superare quella del posteriore. È chiaro che un angolo tibio-metatarsico inferiore a 145° gli permetterebbe una maggiore falcata del treno posteriore, ma ciò contrasterebbe, come s'è visto, con le caratteristiche dei cani da montagna che non sono molto angolati posteriormente.
  Sul ring un attento esame del segmento dorso-lombare nel trotto è importantissimo perché la colonna vertebrale, come già al passo, deve presentarsi sempre saldissima, anzi monolitica e senza determinare rollio del bacino Abbiamo già esaminato tale problema parlando del passo alla voce «compattezza dell'insieme».
  Questo esame viene fatto va usando il cane di profilo. Va notato che nel trotto la colonna vertebrale si irrigidisce, quindi un suo cedimento va severamente penalizzato. Nel caso di schiene insellate o convesse si ha lo scomponimento del parallelogramma delle forze che provoca la dispersione dell'impulso con grande handicap del movimento. Tutto ciò va severamente penalizzato. Nel caso dell'insellatura lo sforzo muscolare per alzare la schiena e permettere, anche se in parte, il passaggio dell'impulso, comporta un grande dispendio di energie che va a detrimento della resa locomotoria. Nel trotto il cane, se ben allenato, tende ad aumentare la velocità o allungando la falcata o più spesso, incrementando la frequenza dei passi e, di conseguenza, accorciando la falcata. In ogni caso il cane, per economizzare le forze, usa sempre il sistema meno dispendioso dal punto di vista energetico.

Il trotto
Il trotto
Il trotto

  Va qui ribadito che il trotto ideale universale, secondo il quale tutti i cani trottano nello stesso modo, non esiste, perché ogni razza ha un suo tipico trotto che riflette gli aspetti della sua conformazione. Quindi il parametro di valutazione del trotto non è rappresentato da un trotto ideale universale ma dal trotto ideale di razza, nel caso nostro dal trotto ideale del San Bernardo. Ne consegue che sul ring un cane trotta in maniera perfetta quando sviluppa la più fluida ed efficace andatura di trotto che la conformazione prevista per la sua razza può consentirgli. Il giudice deve anche controllare se il movimento di mm lato sia simmetrico a quello degli arti dell'altro lato, cioè che la spinta sia armonica e non produca spostamenti o deviazioni laterali. Quando nel passo ma soprattutto nel trotto il corpo del cane o meglio il suo asse longitudinale forma un angolo con la direzione di marcia si ha la cosiddetta «andatura a granchio». Il fenomeno è legato a diversa forza di trasmissione dell'impulso fra i due arti posteriori. Le deviazioni laterali comportano gravissime penalizzazioni. Sempre conseguenza di insufficiente propulsione sono il trotto saltellante e il cosiddetto trotto indeciso che vanno penalizzati. Quando il cane difetta di sincronismo posteriore-anteriore o ha il posteriore molto sotto di sé, tende a «battere le nacchere», immagine ippologica per indicare che durante il movimento l'animale batte con la punta del piede posteriore contro il piede anteriore.
  La mancanza di sincronismo posteriore-anteriore può anche determinare il già accennato «trotto disunito» che ovviamente degrada il soggetto.
  Il giudice deve poi valutare e analizzare l'ampiezza delle falcate anteriori e posteriori, l'estensione della falcata davanti e dietro la scapola e davanti e dietro l'articolazione coxo-femorale. Come visto l'ampiezza della falcata nel San Bernardo tende ad essere maggiore nell'anteriore che nel posteriore e si misura al piccolo trotto, infatti in questa andatura uno dei due bipedi diagonali è sempre a contatto col suolo, viceversa nel trotto ordinario e nel trotto allungato tra l'appoggio di un bipede diagonale ed il successivo c'è una fase di sospensione in cui il corpo del cane avanza mentre è sospeso in aria, rendendo difficile la valutazione della falcata. Comunque per falcata anteriore o posteriore s'intende la distanza intercorrente fra il piede di un arto appoggiato al suolo nel momento di massima estensione in avanti ed il piede dell'arto omologo nel momento di massima estensione all'indietro, rilevata nel momento di massima estensione della falcata stessa. Nel cane di San Bernardo l'ampiezza della falcata corrisponde circa al 75% dell'altezza al garrese (indice 0,75). Si pensi che il pastore tedesco ha un indice di 1,2 (quindi falcata molto più ampia del San Bernardo), il fox terrier ha un indice di 0,6, il greyhoamd ha un indice di 0,8 e il pointer ha un indice di 0,75/0,80. Quando nel San Bernardo la falcata anteriore e posteriore si riduce il cane non può produrre un buon movimento. La falcata anteriore si riduce se la spalla non e ben inclinata, se il braccio è corto e così pure l'avambraccio. Spesso la falcata anteriore si riduce ancora quando ad avambraccio corto si associa, per compensazione, un metacarpo lungo. Viceversa nel San Bernardo l'avambraccio lungo è favorevole all'ampiezza del passo, specie se associato a metacarpo non troppo lungo. I cani col baricentro spostato in avanti, quindi con spalla dritta e avambraccio corto, magari associato (come s'è visto) a metacarpo lungo, a passo e al trotto sollevano poco i piedi anteriori e sfiorano il terreno. Questa andatura difettosa, che è favorevole alle cadute per incespicamento degli anteriori, si chiama, con termine pittoresco, «radere il tappeto» e, come abbiamo già visto, va penalizzata.
  Certe volte, soprattutto in Inghilterra dove, a causa delle linee parallele o divergenti del cranio e del muso, il cane tende a portare in alto la testa, il collo viene fortemente rialzato, provocando uno spostamento indietro del baricentro e andando ad appesantire di conseguenza il posteriore. Questi cani hanno la tendenza a «steppare» e cioè a proiettare in avanti e in alto l'arto anteriore estendendolo al massimo, difetto grave in un cane da montagna.
  Visto da dietro il posteriore nel trotto dovrà essere solido e non ondeggiare, cioè l'anca dovrà rimanere fermissima. L'attenzione del giudice si concentrerà sugli arti posteriori per valutare se si mantengono perfettamente paralleli. Comunque il giudice avrà valutato già al passo più chiaramente se vi sono garretti oscillanti.
  Nel San Bernardo ben costruito, alto e con apparato locomotore potente ed allenato si verifica, durante la fase di trotto ordinario ma teso e battente, un'inclinazione verso l'interno di ambedue gli arti anteriori e posteriori in toto e cioè: davanti spalla, braccio, avambraccio, metacarpo e piede, dietro coscia, gamba, metatarso e piede. Questa non è un'andatura chiusa per malformazione degli arti, ma, svolgendosi a trotto alquanto veloce, è un'azione attiva del cane per eliminare gli sbandamenti laterali ed ottenere una maggiore resa locomotoria (single tracking). In altre parole il cane si comporta come una bicicletta che tende a percorrere una linea sempre più dritta man mano che aumenta la sua velocità, se invece rallenta fin quasi a fermarsi ecco che le forze di spostamento laterale tendono ad aumentare. Si può quindi affermare che le forze trasversali sono inversamente proporzionali alla velocità del soggetto in movimento. E' dunque evidente che cani con base d'appoggio molto larga (e quindi forti oscillazioni laterali del centro di gravità durante il movimento, per es. bulldog) hanno forze di sbandamento laterale assai evidenti e di conseguenza il loro movimento risulterà più faticoso e lento. Viceversa cani con base d'appoggio stretta (ad es. greyhoumd) e minime oscillazioni trasversali del baricentro avranno forze di spostamento laterale assai ridotte e quindi un'andatura più fluida e veloce.
  Nel caso del San Bernardo il centro di gravità, come sappiamo, è posto piuttosto in alto perché il cane da lavoro in montagna ha gli arti lunghi (la lunghezza dell'arto anteriore dal gomito al suolo deve corrispondere al 50 meglio 55% dell'altezza al garrese) ed una base d'appoggio larga, ma non larghissima. Come visto i cani con base troppo larga sono statici ed incapaci di svolgere il lavoro di montagna. Inoltre i cani di San Bernardo ad arti corti che hanno una base d'appoggio troppo larga in rapporto all'altezza subiscono un maggiore spostamento laterale del baricentro che determina un sensibile aumento delle componenti trasversali delle forze di propulsione. Questo spostamento o barcollamento laterale può interessare sia il treno posteriore che quello anteriore o entrambi. Il soggetto con tale difetto viene definito «cane che si culla», e va duramente penalizzato.
Il "single tracking"
Il "single tracking" (di fronte)
Il "single tracking"
Il "single tracking" (dietro)
  I cani bassi sugli arti, aumentando la velocità del trotto, non riescono ad effettuare il single tracking e così o lasciano che le forze trasversali agiscano liberamente effettuando il su citato movimento oscillatorio del corpo, oppure irrigidiscono le masse muscolari del tronco cercando di limitare la componente trasversale, anche se ciò comporta uno sforzo notevole che va a scapito del movimento. Come noto nel San Bernardo il garrese dev'essere prominente e lungo, se invece è corto e basso il centro di gravità si sposta troppo in avanti con grave impedimento della deambulazione. Il garrese alto ma corto predispone all'insellatura e quindi ad un rallentamento dell'andatura.
  Quando il giudice osserverà il cane di fronte gli si riproporranno gli stessi problemi già in parte esaminati al passo e nel posteriore al trotto e cioè cane che chiude, che allarga e che incrocia. Inoltre vi sono difetti di andatura propri dell'anteriore come:

  1) «bigliardare»: quando durante il movimento i piedi anteriori descrivono un arco di cerchio a convessità esterna Questo difetto è frequente nei cani cagnoli.

  2) «falciare»: quando il cane estendendo gli arti anteriori porta il piede in modo da descrivere un arco di cerchio a convessità interna (si tratta del difetto opposto rispetto al precedente ed è frequente nei cani mancini).

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Il galoppo
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  È un'andatura veloce, natura e, saltata in quattro tempi e tre battute in cui i piedi toccano il terreno secondo una sequenza legata all'arto posteriore che per primo raggiunge il suolo.

  Il galoppo è differenziato in tre forme:

  1) Galoppo ordinario

  2) Gran galoppo

  3) Galoppo accorciato o kanter

  Galoppo ordinario. L'animale si sorpassa, vi è una sola fase di sospensione che è di durata pressoché uguale alle tre battute prese insieme. Il San Bernardo usa su terreno libero e piano questo tipo di andatura.

  Gran galoppo. L'animale si sorpassa, vi sono quattro battute, è andatura molto allungata e lo spostamento del baricentro è notevolissimo sia in senso sagittale che verticale. Le fasi di sospensione sono due. Il gran galoppo non è congeniale al San Bernardo.

  Galoppo accorciato o kanter. L'animale non sempre "si copre". È un'andatura molto stabile essendo meno veloce del galoppo ordinario e talora più lento dello stesso trotto. Un appoggio bipedale sostituisce la fase di sospensione che non viene introdotta.
  Il San Bernardo fa molto uso del kanter, sia sulla neve fresca che in terreni liberi ed accidentali. Il kanter lo stanca assai poco e gli permette di passare con facilita al galoppo ordinario introducendo la fase di sospensione.

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L'ambio
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  È un'andatura naturale nell'elefante, nel cammello, nella giraffa. Nei cavalli e nei cani è natura e o acquisita. Frequente nei grandi cani da montagna (San Bernardo Pirenaico, Caucasico, ed anche nel piccolo Pastore dei Pirenei).
  Esistono tre tipi di ambio: l'ambio camminato, l'ambio di corsa (o ambio vivo), e l'ambio rotto.

Ambio camminato
È un'andatura marciata a due battute nella quale il movimento è sincrono e gli arti si muovono per bipede laterale. Cioè i piedi ciascum lato si levano e poggiano contemporaneamente al suolo dando luogo così all'appoggio alternativo dei due bipedi laterali. Quando gli arti di un bipede laterale toccano simultaneamente il terreno quelli del lato opposto se ne distaccano simultaneamente.
  A causa di ciò si odono due battute.
  Nell'ambio camminato le oscillazioni laterali del corpo sono molto evidenti, l'andatura si svolge quasi raso terra per cui l'animale «rade il tappeto». Gli spostamenti verticali, al contrario, sono minimi. Essendo l'equilibrio instabile il cane è obbligato a reiterare velocemente il movimento degli arti e più frequentemente che nel passo. Di conseguenza l'ambio camminato è un'andatura alquanto veloce, superiore al passo, ma faticosa per l'animale e instabile dato lo spostamento laterale del centro di gravità.
  Il San Bernardo pratica talvolta l'ambio camminato quale momento di transizione prima di passare al trotto. Alcuni soggetti con problemi di spondilartrosi grave non riescono per blocco d'impulso a passare al trotto e rimangono pervicaci ambiatori. Essi vanno pesantemente penalizzati.

Ambio di corsa (o ambio vivo)
Non è più un'andatura camminata ma un'andatura saltata perché fasi di «sospensione», si alternano fra gli appoggi laterali successivi. L'equilibrio instabile che questa andatura comporta stimola il cane a muovere molto velocemente gli arti per non incorrere in cadute cosicché l'ambio di corsa diventa più veloce del trotto. Le orme si spostano al centro su una stessa linea facendo diminuire, rispetto all'ambio camminato, l'oscillazione laterale del baricentro. L'ambio di corsa è un'andatura defatigante che permette all'animale di mettere a riposo alcune serie di muscoli; per questo è praticato dai cani da montagna a la fine di un'estenuante giornata di marcia.

L'andatura
L'andatura
L'andatura

  In USA esistono particolari gare di corsa per cavalli che praticano tale andatura.

Ambio rotto
Gli arti si muovono per bipede laterale ma con dissociazione degli appoggi perché i piedi posteriori raggiungono il suolo un po' prima degli anteriori tanto da fare intendere quattro battute ravvicinate due a due.
  La velocità supera quella dell'ambio camminato. Anche in questo caso l'andatura è radente.
L'ambio
L'ambio
Oscillazione laterale
Oscillazione laterale durante l'ambio
Il trotto disunito
Il trotto disunito

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